Cibo pericoloso, sequestrati a Genova 600 kg di arachidi cinesi

di M.C.

1 min, 51 sec

Arachidi destinate a una società toscana risultate pericolose per la salute, denunciato il rappresentante legale

Cibo pericoloso, sequestrati a Genova 600 kg di arachidi cinesi

Oltre 600 chilogrammi di arachidi provenienti dalla Cina sono stati sequestrati a Genova dalle autorità doganali e dalla Guardia di Finanza. Le analisi hanno rivelato la presenza di aflatossine in quantità superiori ai limiti UE. Il rappresentante legale della società importatrice è stato denunciato per la violazione delle norme sulla sicurezza alimentare.

Sequestro – L'operazione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Genova/Sestri insieme ai funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Genova 2, durante i controlli su una spedizione destinata a una società toscana specializzata nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari.

Analisi – I campioni prelevati sono stati inviati ai Laboratori Chimici dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM), che hanno riscontrato la presenza di aflatossine, micotossine altamente pericolose con proprietà genotossiche e cancerogene. Le quantità rilevate superavano i limiti previsti dalla normativa dell’Unione Europea, rendendo le arachidi non sicure per il consumo umano.

Intervento – Le autorità hanno individuato tutti i colli della spedizione incriminata, sequestrando 63 colli per un peso totale di oltre 600 chilogrammi di arachidi sgusciate. L’operazione ha evitato che il prodotto, potenzialmente dannoso, raggiungesse il mercato.

Denuncia – Il rappresentante legale della società importatrice è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria con l’accusa di vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine. L’intervento si inserisce nell’impegno delle autorità per il rispetto delle norme sanitarie e per la tutela dei consumatori.

Sinergia – Questa operazione evidenzia l’importanza della cooperazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e Monopoli, che recentemente hanno rafforzato la loro collaborazione tramite un protocollo d’intesa. “La lotta contro la contraffazione e il commercio di prodotti insicuri è essenziale per proteggere la salute pubblica e garantire la leale concorrenza”, hanno dichiarato fonti vicine alle due istituzioni.

Controlli – Il contrasto ai traffici illeciti rappresenta una priorità strategica per entrambe le amministrazioni, che collaborano per garantire la sicurezza dei traffici transnazionali e il rispetto delle normative europee.

Indagini – Il procedimento penale è attualmente nella fase preliminare. Si precisa che la responsabilità degli indagati sarà accertata solo in caso di sentenza definitiva.

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