Criscito esclusivo: "Arrivederci Genoa, con te un futuro da allenatore. Gasperini è un maestro per tutti e magari un giorno..."
di Redazione
Intervista al capitano prima di salire sul volo per Toronto: la sua storia rossoblù, gli amici, il presente in Nord America e i progetti dopo il 2023
Alle 4 di questa mattina, martedì 28 giugno ndr, il nostro direttore Giampiero Timossi ha raggiunto la bandiera del Genoa Mimmo Criscito all'aereoporto di Linate a Milano pronto a decollare verso Toronto. La diretta dell'incontro di buon'ora era già sulla nostra pagina Instagram: con i saluti dello storico capitano del Genoa Claudio Onofri e del tifoso rossoblù Matteo Bassetti.
Mimmo cosa porti via con te?
"Lascio Genova, tanti ricordi, il Genoa e la mia vita. Ma presto tornerò e sarò pronto a godermi la città".
Quali sono gli allenatori che ti hanno dato di più?
"Tanti ma Gasperini è stato quello più importante. Dopo l'esperienza alla Juventus mi ha ripreso al Genoa, ha puntato molto su di me e mi ha fatto conquistare la Nazionale".
Da grande preferirai fare l'allenatore o il dirigente?
"Sicuramente l'allenatore, stare dietro la scrivania non mi piace".
A Gasperini ruberai qualcosa?
"Spero di sì lui è un grande"
Secondo te un giorno Gasperini potrà tornare al Genoa?
"Sicuramente, lui è un grande tifoso del Genoa. Tornerà, tornerà".
Tremila abbonamenti in pochi giorni in serie B, cosa significano?
"I tifosi del Genoa sono unici e in grado di regalare sempre grandi emozioni. Il genoano c'è sempre stato. Torno indietro il giorno del mio esordio: eravamo retrocessi in Serie C eppure allo stadio c'era un'atmosfera incredibile. Lo stesso è successo quest'anno con il Bologna".
Grandi campioni nel tuo nuovo campionato. Come lo immagini?
"Ho parlato con Insigne che è li da qualche giorno. Ci faremo compagnia a vicenda e proveremo a dare un po' di qualità ad un campionato in crescita".
C'è un giocatore del Genoa che ti ha lasciato qualcosa di importante?
"Direi tanti, ma Marco Rossi l'ho conosciuto da giocatore e da dirigente, è uguale. Una persona eccezionale, un pò pigro ma in campo dava tutto. Mi è stato vicino anche negli ultimi sei mesi quando ho passato un periodo bruttino tra Covid, infortunio e l'idea di andare a Toronto a marzo ma non me la sono sentita, volevo aiutare il Genoa. Poi sfortunatamente ho sbagliato quel rigore che mi rimarrà sempre detto. Ma è una scelta che rifarei mille volte".
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