Femminicidio a Quinto, scena muta di Alberto Scagni davanti al giudice: convalidato l'arresto
di Tiziana Cairati
La Procura chiederà consulenza psichiatrica. Per gli investigatori, avrebbe covato rancore nei confronti dei familiari che gli avrebbero dato pochi soldi

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Alberto Scagni, il disoccupato di 42 anni che ha ucciso la sorella Alice domenica sera in via Fabrizi a Quinto.
Scagni, difeso dagli avvocati Maurizio Mascia e Elisa Brigandí, è accusato di omicidio volontario premeditato. Il giudice Paola Faggioni ha convalidato l'arresto.
La procura si è riservata di far effettuare una consulenza psichiatrica. Scagni, secondo gli investigatori della squadra mobile, avrebbe covato rancore nei confronti dei familiari che gli avrebbero dato pochi soldi. La famiglia ha accusato l'inerzia delle forze dell'ordine e delle istituzioni visto che da settimane chiedevano un aiuto per il figlio vista l'escalation di episodi violenti.
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alice scagni alberto scagni Omicidio via fabrizi quinto giudice faggioni perizia psichiatrica forze dell'ordineCondividi:
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