Depositi Chimici, Uiltrasporti: "Se li mettono a Ponte Somalia si perde lavoro"

di Edoardo Cozza

Il segretario ligure Roberto Gulli: "I carichi di lavoro che ci sono ora con le navi Grimaldi e il terminal Forest non sarebbero più gli stessi"

Depositi chimici a Ponte Somalia: l'argomento continua a tenere banco, è uno dei fronti più caldi per quanto riguarda il porto di Genova. I ricorsi in ballo al Tar, l'attesa per la pronuncia del consiglio superiore dei lavori pubblici che dovrà avallare o meno la scelta di Comune e Autorità Portuale di spostare nel "dente" del pettine di Sampierdarena i depositi che ora sono a Multedo, le parole di fuoco di Grimaldi e di altri imprenditori: sono tante le questioni sul tavolo e tra gli interventi c'è anche quello di Uiltrasporti, il cui segretario generale della Liguria è intervenuto a Telenord: "La nostra posizione è chiara da sempre: l'allocazione scelta non è utile agli interessi generali del porto. Si rischia una diminuzione del traffico e dunque del lavoro: Grimaldi ha già deciso di spostare alcune navi su Savona e ripercussioni ci sono anche per l'altro concessionario dell'area del ponte, il Terminal Forest. Ci sarebbero ricadute sui lavoratori diretti e anche sulle chiamate della compagnia unica: mancherebbero le ore e le giornate di lavoro al Terminal San Giorgio (quello dove attracca Grimaldi) e quello delle navi cartiere di Forest. Il tutto a favore di un modello operativo che ha un basso effetto moltiplicatore sul lavoro, perché per le rinfuse liquide servono meno persone". 

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