Elezioni, Cassibba (Vince Genova): "Salis insulta le persone con cui fino a ieri condivideva foto e sorrisi, dov'è coerenza?"

di R.P.

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"Fino a ieri andavamo bene e lei con gioia appoggiava proprio l’amministrazione che oggi etichetta: ergo fino a ieri era fascista anche lei?"

Elezioni, Cassibba (Vince Genova): "Salis insulta le persone con cui fino a ieri condivideva foto e sorrisi, dov'è coerenza?"

Carmelo Cassibba, presidente del consiglio comunale di Genova in quota civica Vince Genova, torna sulle parole di Silvia Salis nel quadro dell'evento elettorale di piazza Tazzoli a Sestri Ponente, che ha visto la partecipazione di Elly Schlein, segretaria nazionale Pd. “Sono davvero sconcertato dal comportamento della candidata del centro-sinistra che, con una dichiarazione infelice, ha accusato di fascismo proprio quelle persone con cui, fino a poco tempo fa, condivideva carriera, foto e sorrisi, accettando persino incarichi onorari come quello di ambasciatrice di Genova. Cioè fino a ieri andavamo bene e lei con gioia appoggiava proprio quell’amministrazione che oggi etichetta: ergo fino a ieri era fascista anche lei?"

"La politica - prosegue Cassibba - non può essere giocata con tanta superficialità, cambiare cappello a seconda di chi si appoggia è una mancanza di rispetto verso i cittadini e verso coloro che hanno lottato per la democrazia e denota la totale avulsione a portare avanti un ipotetico ruolo di sindaco.  Non basta lanciarsi in parole facilone e accusatorie per costruire un’ideologia solida e credibile. Un'ideologia va ben oltre le parole, e la coerenza dovrebbe essere la base di qualsiasi discorso politico. Ma il centro-sinistra, come già abbiamo visto, continua a dimostrare proprio il contrario: una coalizione che scricchiola, non si parla e una leadership che non ha chiara la sua identità se politica o civica e che, invece di costruire una visione condivisa, sconfessa se stessa giorno dopo giorno".

"Personalmente mi sento offeso nel profondo: vorrei ricordare alla candidata che l’antifascismo non è proprietà della sinistra, non si può usare a caso e soprattutto non si può utilizzare a scopi propagandistici. La candidata chieda scusa pubblicamente per queste gravi affermazioni di cui probabilmente non ha contezza né del peso, né delle gravi conseguenze a cui possono portare e soprattutto la invito a riflettere prima di parlare a vanvera e magari di confrontarsi con i suoi colleghi di partito, quelli seri, per capire se certi tipi di accuse possono essere fatte in modo indistinto, sparando a zero. Smettiamola di cercare il facile consenso - conclude - a colpi di calunnie".

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