Elezioni, D'Angelo (Pd) a Telenord: "Con Silvia Salis per ridare speranza a Genova, con un modello vincente di coalizione"

di Carlotta Nicoletti - Matteo Cantile - Stefano Rissetto

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"Dobbiamo tornare a dare forza alla voce dei territori, in particolare di quei territori che in questi anni sono stati abbandonati"

Ospite di Incontri Genova Italia a Telenord, il segretario provinciale genovese del Pd e consigliere regionale Simone D'Angelo, rispondendo alle domande del direttore Matteo Cantile, di Carlotta Nicoletti e Stefano Rissetto analizza le prospettive elettorali all'orizzonte.

 

Lavorare per la città - "Stiamo lavorando ormai da diversi anni con l'attenzione verso il territorio, verso l'agenda della città. I sondaggi sicuramente hanno una rilevanza motivazionale, ma ovviamente c'è concentrazione massima per riuscire ad arrivare al 25 26 di maggio, sperando di trovare nelle urne il risultato auspicato."
 

Il civismo e la polemica del centrodestra - "Sono rimasto un po' perplesso da questa polemica sul civismo che peraltro viene mossa da una coalizione che ha un partner di maggioranza che è Fratelli d'Italia, cui si accodano la Lega e Forza Italia. Una candidata che viene da un'esperienza fortemente politica come la vicepresidenza nazionale del Coni non ha tessere di partito in tasca. Se il civismo invece significa impegnarsi per la propria città senza una tessera di partito in tasca, Silvia Salis è candidata civica."
 

La coalizione di centrosinistra a Genova  - "Penso che Genova possa rappresentare per l'Italia e per il tentativo di costruzione di un nuovo centrosinistra sul piano nazionale, un modello anche da seguire, speriamo vincente."

 

Le opere e la gestione del centrodestra  - "Le opere al quale fa riferimento il centrodestra in queste ore sono opere che il centrodestra, che ha governato per dieci anni la Regione Liguria e il Comune di Genova, non è stato in grado di portare avanti."

 

Le opere e la situazione di stallo - "Oggi c'è una situazione di imbarazzo. Stallo in alcuni casi per bocciature che non arrivano certo dai comitati o dalle minoranze, le opposizioni politiche, ma arrivano spesso e volentieri addirittura dal Consiglio superiore dei lavori pubblici."

 

La situazione sociale e le politiche del lavoro  - "Il rilancio delle politiche del lavoro è una risposta concreta rispetto alla città. Noi abbiamo pochi obiettivi molto chiari: il rilancio delle politiche sul lavoro, un lavoro capillare per riqualificare questa città. Penso che aver messo al primo punto il rilancio delle politiche del lavoro è una risposta concreta rispetto alla città. Bisogna tornare un po' indietro a difesa del territorio, alle politiche che riguardano i quartieri."

 

La riforma dei municipi e il cambiamento - "L'obiettivo è di tornare a dare forza e voce ai municipi affinché ci sia un rapporto solido e dialettico tra livello territoriale e anche a livello comunale. Dobbiamo tornare a dare forza alla voce dei territori, in particolare di quei territori che in questi anni sono stati abbandonati. Penso alla Val Bisagno, penso alla Val Polcevera, penso al Ponente cittadino soprattutto. Con la squadra che abbiamo trovato insieme a Silvia Salis ribalteremo quel risultato del 2022. Perché in questi anni buona parte del nostro lavoro con il Paese democratico e le forze di minoranza è partito dai territori."

 

La proposta del vicesindaco da parte del centrodestra - "È chiaro che il candidato scelto dalla destra, Pietro Piciocchi, avesse delle forti difficoltà e si è deciso di scegliere una partner da affiancare al vicesindaco facente funzioni. Penso che la cosa più importante che Silvia Salis sta facendo in queste settimane è proprio questa tornare a dare un messaggio di speranza. Perché questa città era una città rassegnata e invece abbiamo la convinzione di poter scrivere una pagina nuova insieme."

 

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