Genoa, contro l'Ascoli finisce 3-2 ma la strada da fare è ancora tanta
di Marco Innocenti
Il Grifone rischia ancora l'harakiri in Coppa Italia
Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno e quindi partiamo da quanto di positivo ha lasciato in casa Genoa questo quarto turno di Coppa Italia. Prima di tutto, vincere fa sempre bene, specialmente quando arrivi da un periodo non proprio facile da questo punto di vista. Anche se quella contro l'Ascoli non è una vittoria che porta punti utili per il campionato, dove la classifica piange ancora, di buono c'è che il Grifone ha almeno potuto rialzare la testa dopo la brutta sconfitta contro il Torino.
In più, mettiamoci il ritorno al goal di Andrea Pinamonti, apparso quantomai spaesato contro i granata di Mazzarri. Una doppietta, la sua, che non può nobilitare del tutto una prestazione comunque ancora con tante aree di miglioramento. Per un attaccante però quello che conta è sempre buttarla dentro e lui, stavolta, lo ha fatto.
A smorzare gli entusiasmi, però, sull'altro piatto della bilancia va messo un gioco che ancora non decolla o almeno non entusiasma. Troppo lenti e macchinosi per larghi tratti della gara, poco mobili soprattutto dalla cintola in su per pensare di impensierire un avversario, come l'Ascoli, non certo irresistibile.
A volte, comunque, una vittoria può essere la miglior medicina. Bisogna però cambiare marcia. E bisogna farlo al più presto.
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