Genova: morto in porto, al vaglio pm istruzioni costruttore elica

di Redazione

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La procura, attraverso la pm Daniela Pischetola, potrebbe disporre una consulenza tecnica per approfondire le cause della tragedia

Genova: morto in porto, al vaglio pm istruzioni costruttore elica

La morte di Lorenzo Bertanelli, tecnico specializzato di 36 anni, avvenuta una settimana fa a Genova, solleva interrogativi cruciali sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. La vittima era un dipendente della Mecline di Carrara e stava eseguendo operazioni di manutenzione su un maxi yacht, l’Aquarius, quando un’elica lo ha travolto, causandone la morte. La procura di Genova ha avviato una serie di accertamenti per verificare se le istruzioni fornite dal produttore dell'elica siano state seguite correttamente e se l'azienda fosse attrezzata in modo adeguato per gestire l'operazione.

Domande cruciali – Uno degli aspetti su cui si concentrano gli inquirenti è capire se le manovre per smontare l'elica siano state eseguite in conformità con le indicazioni ricevute dal produttore. Inoltre, si cerca di stabilire se l’azienda per cui lavorava Bertanelli, la Mecline, fosse adeguatamente preparata a gestire un’operazione di tale complessità.

Verifica delle procedure – Gli ispettori della Asl3, che hanno acquisito tutta la documentazione pertinente, stanno esaminando le procedure di sicurezza seguite durante il lavoro. La procura, attraverso la pm Daniela Pischetola, potrebbe disporre una consulenza tecnica per approfondire le cause del sinistro. L'obiettivo è chiarire se siano stati rispettati tutti i protocolli di sicurezza previsti per lavori di alta specializzazione come quelli in ambito nautico.

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