Il depuratore non c'è ma gli andoresi pagano il servizio in bolletta, associazioni consumatori: "Bisogna scommissariare il commissario"

di R.O.

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Il sindaco di Imperia Claudio Scajola è commissario dell'Ato idrico della provincia: con un decreto ha sancito che ai cittadini non verranno rimborsate le spese di depurazione ma i lavori per la realizzazione dell'impianto non sono terminati

Il depuratore non c'è ma gli andoresi pagano il servizio in bolletta, associazioni consumatori: "Bisogna scommissariare il commissario"

Il depuratore non è ancora finito ma gli andoresi dal 2017 pagano in bolletta un servizio di depurazione che non hanno mai ricevuto e non riceveranno alcun rimborso: è questo uno dei motivi che ha spinto le associazioni dei consumatori (Assoutenti Liguria, Adiconsum, Adoc, Codacons, Federconsumatori e Lega Consumatori) a chiedere "lo scommissariamento del commissario" dell'Ato idrico nominato dalla Regione, ovvero il sindaco di Imperia Claudio Scajola.

Il decreto della discordia - Scajola ha realizzato un decreto che blocca il rimborso delle spese di depurazione degli andoresi: il motivo è che nel 2017 era stato definito un canone di depurazione e quindi non ci sarebbero gli estremi per dare il via libera ai rimborsi. Il commissario, secondo le associazioni dei consumatori, avrebbe inoltre ritenuto "non definitiva" la sentenza della Corte di giustizia europea in materia (potete trovarla qui, fonte Camera dei deputati). Esiste anche una sentenza della Corte Costituzionale, la 335 del 2008 (che trovate qui, fonte Corte Costituzionale) con cui vengono definiti incostituzionali due articoli nella parte in cui prevedono "che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi»". Le associazioni dei consumatori vorrebbero rifarsi proprio a queste sentenze per presentare un ricorso al Tar, "stiamo valutando, decideremo prossima settimana se verremo ricevuti in consiglio regionale" spiega Furio Truzzi, presidente onorario di Assoutenti. La nomina di Scajola infatti è stata conferita dalla Regione e per questo a margine del consiglio di martedì prossimo, 25 marzo, le associazioni chiederanno un incontro con i consiglieri capigruppo e l'assessore al Ciclo delle acque Luca Lombardi.

I rimborsi per la mancata depurazione in questi circa 8 anni di pagamenti secondo le associazioni si aggirerebbero tra i 15 e i 20 milioni di euro (il costo in bolletta del servizio di depurazione è di 37,45 euro). I lavori dovrebbero terminare entro pochi mesi.

Altre recriminazioni - Le associazioni dei consumatori però hanno altre perplessità legate alla figura del commissario. "Innanzitutto la sua nomina era 'ad acta', ovvero fino al compimento di determinati compiti che sono effettivamente stati svolti" spiega ancora Truzzi. "Doveva fare un piano idrico e cambiare il gestore, lo ha fatto", aggiunge, quindi "l'incarico da 200mila euro all'anno potrebbe costituire un danno erariale". Ma soprattutto Truzzi denuncia un "eccesso di potere del commissario, strabordato dal diritto amministrativo alle aule dei tribunali: non è possibile che intervenga in un giudizio tra impresa e contraenti sul diritto ad avere un rimborso, non è possibile che faccia un decreto contro la restituzione ad Andora quando nel resto della Liguria viene restituito. È come un arbitro che prende il pallone e tira un rigore per la squadra avversaria. Abbiamo incontrato Rivieracqua, lui non ci riceve da luglio 2024 nonostante lui stesso nel 2005 abbia firmato il codice del consumo che sancisce il diritto ad essere ascoltati".

Cos'è un Ato - L'Ato (Ambito territoriale ottimale) sono enti territoriali che si occupano di gestire i servizi integrati, gestione dei rifiuti o quello idrico, nelle aree di riferimento. In Liguria gli Ato idrici sono uno per provincia: nell'imperiese le utenze gestite sono circa 220mila mentre ad Andora sono circa 12mila, per un servizio che copre circa 45mila persone con picchi di 60mila nel periodo estivo. La competenza dell'Ato idrico riguarda la gestione dell'acquedotto, dei sistemi di depurazione e quelli di fognatura.

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