Il MEI celebra i 120 anni del Boca Juniors con un omaggio alle sue radici italiane

di M.C.

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Un video inedito racconta la nascita del club argentino e il legame profondo con l’emigrazione ligure, tra storia, sport e identità culturale

Il MEI celebra i 120 anni del Boca Juniors con un omaggio alle sue radici italiane

In occasione dei 120 anni dalla fondazione del Club Atlético Boca Juniors, il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) di Genova rende omaggio alle origini italiane della celebre squadra di calcio argentina. Dal 3 al 21 aprile, il museo ospita un video inedito che racconta la nascita del club attraverso immagini d’archivio e testimonianze storiche, sottolineando l’impronta lasciata dall’emigrazione ligure nel quartiere della Boca di Buenos Aires.

Storia e fondazione – Il Boca Juniors nacque il 3 aprile 1905 nel cuore della Boca, un quartiere segnato da una forte presenza italiana, in particolare genovese. Già nel 1882, gli abitanti della zona issarono la bandiera di Genova e si definirono “Repubblica Indipendente de La Boca”. Il dialetto ligure divenne la lingua più parlata e influenzò profondamente la vita del quartiere.

Il video in mostra – Il filmato, esposto nella sala mostre digitali al piano terra del MEI, ricostruisce le giornate che portarono alla fondazione del club, a partire dal 1° aprile 1905, quando un gruppo di giovani italo-argentini si riunì per decidere nome e simboli della futura squadra. Tra le proposte in lizza, “Hijos de Italia” e “Estrella de Italia”, prevalse infine “Boca Juniors”, suggerito da Santiago Pedro Sana, l’unico del gruppo che conosceva l’inglese.

I fondatori – I cinque fondatori – Esteban Miguel Luis Baglietto, Teodoro Esteban Farenga, Santiago Pedro Sana, Alfredo Scarpati e Juan Antonio Farenga – erano figli di emigrati italiani, provenienti da famiglie di marinai, contadini e artigiani. Con la loro passione hanno gettato le basi di uno dei club calcistici più amati al mondo.

Sport ed emigrazione – Il video si inserisce nel percorso tematico del MEI dedicato al rapporto tra sport ed emigrazione, offrendo uno sguardo sul ruolo che l’identità italiana ha avuto nella costruzione culturale di altri Paesi, anche attraverso il calcio.

Collaborazione con il Genoa CFC – A rafforzare il legame tra sport e cultura, il MEI ha attivato una promozione con il Genoa CFC: i possessori della tessera DNA Genoa possono accedere al museo con biglietto ridotto a 5 euro, valorizzando così un’esperienza che unisce memoria storica e passione sportiva.

Il museo – Il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana ha sede nella Commenda di San Giovanni di Pré, completamente ristrutturata. Il MEI racconta il fenomeno migratorio italiano dal 1861 a oggi con un allestimento multimediale e interattivo, in collaborazione con il Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni – e il Galata Museo del Mare.

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