Il Siap denuncia la crisi dei commissariati, allarme per la carenza di agenti a Genova e nel Tigullio
di M.C.
Traverso: organici ai minimi storici, la sicurezza è a rischio. Il sindacato porterà i dati al Prefetto e avvierà azioni legali

Il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia (Siap) lancia un allarme sulla situazione dei commissariati di Genova e del Tigullio, denunciando una crisi strutturale causata da anni di politiche carenti e da una cronica mancanza di personale. Il segretario provinciale Roberto Traverso ha annunciato l’imminente presentazione di dati ufficiali al Prefetto e l’avvio di iniziative legali a tutela dei poliziotti in servizio.
Criticità diffuse – “I dati ufficiali parlano chiaro: siamo ai minimi storici”, dichiara Traverso. Secondo il Siap, il controllo del territorio risulta compromesso da una dotazione organica inadeguata, che mette a rischio la sicurezza pubblica e la salute dei lavoratori. La carenza di agenti viene descritta come una “gravissima emergenza” che non può più essere ignorata.
Situazione commissariati – Genova è suddivisa in nove municipi con una popolazione complessiva di circa 590.000 abitanti, ma dispone di soli sette commissariati, spesso sottodimensionati. A titolo d’esempio, il commissariato di Nervi conta appena 25 operatori, mentre San Fruttuoso ne ha 43 e Sestri Ponente 36. Cornigliano e Sestri devono garantire la sicurezza di oltre 180.000 abitanti con 78 agenti complessivi.
Tigullio in estate – La situazione si aggrava nel Tigullio, dove i commissariati di Rapallo e Chiavari, con circa 45 agenti ciascuno, devono gestire flussi estivi che triplicano la popolazione residente, passando da 30.000 a 90.000 abitanti.
Attività svolte – I commissariati assicurano servizi paragonabili a quelli di una piccola Questura: controllo del territorio, ufficio denunce, licenze armi, passaporti, attività investigativa, vigilanza. Secondo il Siap, la pressione sui poliziotti è insostenibile e compromette la qualità e l’efficienza del servizio.
Critiche alla gestione – Il sindacato contesta la mancata adozione del “Protocollo di Garanzia”, proposto per regolamentare il servizio in condizioni critiche. Tra le misure previste: chiusura temporanea degli uffici denunce quando il personale è insufficiente, servizi di vigilanza sempre con due operatori e assegnazione dei casi di Codice Rosso solo a personale adeguatamente formato. “Il Questore ha preferito andare avanti con una risicata maggioranza sindacale del 59%, ignorando una proposta concreta per tutelare agenti e cittadini”, afferma Traverso.
Critica politica – Il Siap torna anche su una scelta logistica del passato, ritenuta una “grande occasione persa”: l’utilizzo dei fondi del Decreto Sicurezza per la realizzazione di una centrale operativa dedicata alla sola Polizia Locale. “Si sarebbe potuta creare una centrale unica da condividere con la Polizia di Stato, migliorando anche il servizio NUE 112”, sottolinea il sindacato.
Questione sicurezza urbana – Traverso rivendica la necessità di un modello di sicurezza integrato, fondato su collaborazione tra Polizia di Stato e Polizia Locale. “Non possiamo più permettere che la sicurezza sia trattata come un tema di scontro politico o competizione tra corpi”, afferma.
Azione legale e confronto – Il Siap ha annunciato che avvierà azioni di tutela legale per difendere i poliziotti da sovraccarichi e rischi professionali. Parallelamente, il sindacato porterà la mappa aggiornata della crisi al Prefetto, chiedendo interventi urgenti e coordinati per rafforzare la sicurezza urbana.
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