Legge vittime incuria, soddisfazione bipartisan. Paita (Iv): "Raggiunto punto di sintesi". Cavo (Nm): "Risposta doverosa di giustizia sociale"

di Stefano Rissetto

4 min, 59 sec

"Non si risana il dolore, ma si sancisce un principio", "Risposta trasversale e rapida a una domanda di giustizia"

Legge vittime incuria, soddisfazione bipartisan. Paita (Iv): "Raggiunto punto di sintesi". Cavo (Nm): "Risposta doverosa di giustizia sociale"

Dopo un lungo iter legislativo, è stata finalmente approvata la  legge che riconosce diritti e benefici alle famiglie delle vittime di crolli di infrastrutture statali o sotto il controllo pubblico. Questo provvedimento è stato visto come un passo significativo, seppur non risolutivo, per fare giustizia sociale e affrontare le drammatiche conseguenze di eventi come il crollo del Ponte Morandi.

Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva al Senato, ha accolto con soddisfazione il via libera alla proposta di legge, sottolineando che “questo è un passaggio importante” per sancire un principio giusto. "Questo è un passaggio importante: il testo è il monito attraverso cui ristabilire il principio che, certamente" una tragedia del genere "non deve più accadere, ma nel caso di vittime di crolli di infrastrutture dello Stato o controllate dal pubblico ci sia un riconoscimento in memoria delle vittime". La senatrice ligure era stata prima firmataria di un ddl in questo senso dopo il crollo del Ponte Morandi che non aveva completato il suo iter nella scorsa legislatura. Questa legge, osserva "non risana nulla del dolore" ma "sancisce un principio che dal punto di vista dello Stato, delle istituzioni meritava di essere fissato". "Oggi - conclude - non mi posso definire contenta: il sentimento è comunque di dolore ma sono soddisfatta del fatto che siamo arrivati a un punto di sintesi"

Ilaria Cavo: Una Risposta di Giustizia Sociale - Ilaria Cavo, deputata ligure di Noi Moderati e vicepresidente della Commissione Attività Produttive della Camera, ha parlato della legge come di una “risposta doverosa di giustizia sociale” per le vittime di cedimenti infrastrutturali, in particolare per coloro che hanno perso i propri cari nel crollo del Ponte Morandi. Ilaria Cavo sottolinea con orgoglio il suo ruolo nel deposito della proposta di legge e nel farla abbinare al testo già approvato al Senato. "L’approvazione definitiva della legge Morandi, che riconosce benefici per le vittime di cedimenti infrastrutturali, non ricuce le ferite, non attenua il dolore, ma è un’importante risposta alle richieste segnalate dal comitato delle vittime di ponte Morandi che io, nella mia esperienza amministrativa, nella gestione di quel momento tragico, ho potuto toccare con mano”.

“Sono onorata – aggiunge - di aver partecipato a questo iter legislativo depositando immediatamente la pdl a mia firma alla Camera, ottenendo così l'abbinamento con analoga pdl approvata al Senato. La disponibilità, come firmataria, a procedere su quel testo ha consentito un'approvazione rapida, oggi in commissione in sede legislativa. I principi che questa legge afferma sono fondamentali: lo Stato si fa carico di garantire un sussidio nell'immediatezza per evitare che le famiglie siano costrette a scelte processuali condizionate da esigenze economiche, garantisce borse di studio ai figli e assunzione nello Stato ai parenti di chi perde la vita a causa di cedimenti infrastrutturali, come accade per le vittime del terrorismo. Nell'auspicio di non doverla utilizzare per altri episodi – conclude la Cavo - la legge rappresenta un segnale importante di giustizia sociale e una risposta che il Parlamento, con il contributo del Mimit, ha saputo dare in maniera trasversale e rapida”.

Il commento di Lorenzo Basso, senatore Pd - "Con l'approvazione definitiva alla Camera, senza modifiche rispetto al testo uscito dal Senato, la legge a tutela delle vittime dell'incuria infrastrutturale è finalmente realtà. Si tratta di un traguardo di civiltà che rafforza il principio di solidarietà sociale e risponde concretamente al bisogno di giustizia, memoria e sostegno per chi ha pagato il prezzo più alto di omissioni e negligenze. Il nostro Paese si dota così di uno strumento normativo fondamentale, che prevede forme di contribuzione economica per le famiglie delle vittime di cedimenti infrastrutturali, indipendenti ed ulteriori rispetto ai risarcimenti. È una misura necessaria, che afferma la responsabilità collettiva dello Stato e delle istituzioni nel garantire vicinanza e supporto a chi ha subito tragedie evitabili. Questa legge nasce da un percorso condiviso, in cui il ruolo delle associazioni e dei comitati delle vittime è stato essenziale. Il loro impegno instancabile ha permesso di tradurre una richiesta di giustizia in un provvedimento concreto. Un ringraziamento particolare va al Comitato Vittime del Ponte Morandi e alla sua presidente Egle Possetti, che con determinazione e dignità ha portato avanti questa battaglia per tutti coloro che non devono più sentirsi soli di fronte alla tragedia dell'incuria. Desidero inoltre riconoscere il lavoro svolto da tutti i colleghi parlamentari e dal governo, attraverso l'impegno del vice ministro Rixi che, al di là delle appartenenze politiche, hanno sostenuto questa legge con convinzione. Un esempio di come, quando si tratta di temi fondamentali per la sicurezza e la dignità dei cittadini, sia possibile lavorare insieme per il bene comune. L'approvazione di questa norma rappresenta un punto di partenza: continueremo a impegnarci per infrastrutture sempre più sicure e per garantire che tragedie come quella del Ponte Morandi non si ripetano mai più". Lo afferma Lorenzo Basso (Pd), vicepresidente della Commissione Trasporti del Senato.

Il commento di Mauro Rotelli (FdI) - "Bene che oggi si sia concluso, grazie ad un lavoro condiviso e solerte da parte dei gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione, l'esame, in sede legislativa in commissione Ambiente alla Camera, della proposta di legge che prevede benefici per le vittime di cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali e autostradali di rilievo nazionale. Si tratta di un provvedimento già approvato in prima lettura dal Senato che è stato condivisibilmente ritenuto dall'Esecutivo una misura di civiltà sociale, oltre che giuridica. Le risorse previste rendono possibili benefici in favore delle vittime di eventi dannosi che hanno drammaticamente segnato la vita di intere comunità come nel caso del crollo del Ponte Morandi dell'agosto 2018, rappresentando una concreta attuazione da parte dello Stato del dovere inderogabile di solidarietà politica, economica e sociale nei confronti dei soggetti colpiti". Lo dice Mauro Rotelli, deputato di Fratelli d'Italia e presidente della commissione Ambiente alla Camera.

 

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