Metodo Nave Italia: al via da Genova la campagna 2025 con i sodalizi impegnati nell'attività di formazione

di Redazione

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Fondazione Tender To Nave Italia ETS, ente senza scopo di lucro fondato nel 2007, promuove numerosi progetti di solidarietà

Metodo Nave Italia: al via da Genova la campagna 2025 con i sodalizi impegnati nell'attività di formazione

Si è tenuto oggi, presso Palazzo della Borsa di Genova, il primo incontro tra le 20 associazioni selezionate per partecipare alla campagna 2025 del Metodo Nave Italia, che verrà poi presentata ufficialmente il 12 aprile a Santa Margherita Ligure. Ad aprire i lavori è stato il Professor Paolo Cornaglia Ferraris, Direttore Scientifico della Fondazione, che ha introdotto il team della Fondazione Nave Italia e ha illustrato il programma della giornata. Durante l’incontro, le associazioni hanno avuto l’opportunità di presentare i propri progetti, avviando così il percorso che le porterà a bordo del brigantino Nave Italia.

Le premesse - Quest’anno l’iniziativa vedrà la partecipazione di venti realtà tra fondazioni, istituti scolastici, università, enti e associazioni, selezionate tra oltre cinquanta candidature, provenienti da diverse regioni italiane, tra cui Lombardia, Campania, Lazio, Piemonte, Veneto, Toscana, Abruzzo e Liguria. La grande novità del 2025 è la partecipazione di Nave Italia, nel mese di giugno, a progetti di inclusione e solidarietà in Grecia, realizzati in collaborazione con enti istituzionali locali. Alla fase di selezione è seguita l’assegnazione dei project manager ai 20 progetti individuati, seguita a sua volta da due incontri online che hanno permesso di avviare il percorso. Questo processo segna l’inizio del Metodo Nave Italia, un modello educativo innovativo adottato a bordo del brigantino Nave Italia, di proprietà dalla Fondazione Tender To Nave Italia in collaborazione con l’equipaggio della Marina Militare Italiana.

Le fasi - Il metodo si articola in tre fasi fondamentali: la Fase 1, di preparazione, in cui vengono definiti obiettivi e attività sulla base delle esigenze specifiche dei partecipanti; la Fase 2 di navigazione, un’esperienza immersiva a bordo del brigantino che, attraverso la vita di bordo e il lavoro di squadra, favorisce autonomia e crescita personale; infine, la Fase 3 di verifica e consolidamento, momento di analisi e consolidamento dei risultati raggiunti, con l’obiettivo di integrare le competenze acquisite nella vita quotidiana. Un’esperienza unica che trasforma il mare in un potente strumento di inclusione e sviluppo. Nel corso della giornata, i partecipanti sono stati suddivisi in gruppi di lavoro per affrontare diverse tematiche, tra cui l’organizzazione dell’imbarco, la vita e le attività a bordo, la conoscenza dell’equipaggio e la gestione dei ruoli. Grazie al rinnovato accordo tra la Fondazione Tender To Nave Italia e il Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, anche per il 2025 le associazioni partecipanti, durante il loro percorso progettuale, avranno l’opportunità di visitare gratuitamente il Galata Museo del Mare, arricchendo così ulteriormente la loro esperienza formativa. Dopo la presentazione ufficiale a Santa Margherita Ligure, il 29 aprile Nave Italia salperà dal porto della Spezia, facendo tappa in alcuni dei più importanti porti italiani e internazionali. Infatti, nel corso della primavera e dell’estate, Nave Italia toccherà le città di Portoferraio, Civitavecchia, Gaeta, Salerno, Messina, Atene, Gallipoli, Catania, Milazzo, Genova e Imperia. L’edizione 2025 di Nave Italia si conferma ancora una volta un’esperienza unica, che trasforma il mare in uno strumento di inclusione e crescita personale, offrendo opportunità straordinarie a chi vive situazioni di disagio o disabilità.

Il sodalizio - Fondazione Tender To Nave Italia ETS, ente senza scopo di lucro fondato nel 2007, promuove numerosi progetti di solidarietà a favore di Associazioni no profit, Onlus, Scuole, Ospedali, Servizi sociali, Aziende pubbliche o private che sostengono azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie. Mission della fondazione è combattere ogni forma di pregiudizio sulle disabilità e sul disagio sociale, abbattendo il muro dell’indifferenza e ponendosi al fianco di persone fragili che, a causa di quel pregiudizio, rischiano di finire ai margini della comunità. Gli strumenti della Fondazione sono progetti educativi e riabilitativi che vengono realizzati a bordo di un brigantino a vela condotto da un equipaggio militare e battente bandiera della Marina Militare.

Il metodo - Su Nave Italia si segue una metodologia specifica: i protagonisti a bordo sono bambini, adolescenti e adulti con disabilità, disagio psichico o disagio sociale e famigliare, che hanno ogni giorno grandi ostacoli da affrontare e che a bordo riconquistano la fiducia in sé stessi, attraverso un’esperienza che unisce prossimità e gerarchia. A bordo si vive e si opera fianco a fianco, attorniati dal mare e dal vento. Tutti, indistintamente, ciascuno con un ruolo preciso, marinai, ragazzi, accompagnatori. Si diventa tutti parte di uno stesso equipaggio, senza distinzioni tra chi sale a bordo per una settimana e chi ne fa parte in pianta stabile. Questo, e l’esposizione dei beneficiari a stimoli emotivamente molto forti, sempre in una cornice di massima sicurezza, è il segreto del “metodo Nave Italia” che, sotto la guida del personale scientifico della Fondazione e dell’equipaggio della Marina Militare, si è rivelato particolarmente efficace nel consentire a piccoli gruppi di persone in difficoltà di mettersi alla prova e sfruttare a pieno le proprie potenzialità, superando tutti quei pregiudizi che li accompagnano nella quotidianità. Nel 2023 l’iniziativa ha meritato l’adesione del Presidente della Repubblica. Dal 2007 Nave Italia ha imbarcato 7867 persone tra passeggeri speciali, operatori e volontari dedicati e ha realizzato 371 progetti cresciuti in questi anni, per numero e qualità, fornendo ai beneficiari percorsi formativi e riabilitativi unici.

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