Nucleare, Pichetto: “Entro fine anno l'approvazione della legge delega”

di Simone Galdi

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Il ministro dell'Ambiente annuncia i tempi della riforma. Focus sui piccoli reattori di nuova generazione e sulla creazione di una newco

Nucleare, Pichetto: “Entro fine anno l'approvazione della legge delega”

Intervenuto in videocollegamento per aprire i lavori dell'evento organizzato da Il Sole 24ore "Transizione energetica e l'industria del nucleare 2025", il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha annunciato che entro la fine dell'anno potrebbe arrivare l'approvazione della legge delega sul nucleare. L'obiettivo è definire un nuovo percorso per l'energia atomica in Italia, puntando sui piccoli reattori di nuova generazione invece delle grandi centrali tradizionali.

Nuovi reattori – Secondo Pichetto, nei prossimi due anni saranno avviate le valutazioni tecniche necessarie a concretizzare il progetto. "Non parliamo più delle grandi centrali, ma di un modello basato su reattori modulari di piccola taglia, più sicuri ed efficienti", ha spiegato il ministro.

Economia e sviluppo – Il piano prevede la creazione di un nuovo comparto industriale dedicato alla produzione di questi reattori, con l'obiettivo di rendere l'Italia un attore di primo piano nel settore. "Si tratta di un percorso che potrebbe fare dell'Italia un grande player dell'energia nucleare", ha sottolineato Pichetto.

Partecipazione pubblica e privata – Sul coinvolgimento di soggetti pubblici o privati, il ministro ha chiarito che prima sarà necessario stabilire le regole del settore: "Una volta definite le normative, valuteremo il modo migliore per avviare il progetto".

La newco italiana – Per lo sviluppo del nucleare di nuova generazione, è previsto il coinvolgimento di una newco, la cui realizzazione sta seguendo le tempistiche burocratiche previste. L'accordo per la costituzione della società è già stato raggiunto e unirà tre attori chiave del settore.

Le aziende coinvolte – La nuova società vedrà la partecipazione di Enel – che ha costruito l'ultima centrale nucleare in Europa e gestisce gli impianti in Spagna – Ansaldo – con il suo know-how nella produzione tecnologica nazionale – e Leonardo, che porterà competenze strategiche.

Applicazioni militari – Oltre agli sviluppi per il settore civile, Pichetto ha sottolineato che il progetto avrà anche una componente legata alla difesa. "Si realizzerà un matrimonio di sperimentazione che non riguarderà solo il nucleare civile, ma anche quello militare", ha dichiarato il ministro.

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