Porto di Genova, Pd: “Salvini chiarisca sulle assunzioni Culmv e sul tavolo per la diga”

di Carlotta Nicoletti

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I deputati Ghio e Pandolfo sollecitano il Ministro a intervenire sulla richiesta di 100 nuovi soci speciali per la Compagnia Unica

Porto di Genova, Pd: “Salvini chiarisca sulle assunzioni Culmv e sul tavolo per la diga”

Assunzioni urgenti – Il futuro della Compagnia Unica Lavoratori Merci Varie (Culmv) di Genova torna al centro del dibattito politico. I deputati del Partito Democratico, Valentina Ghio e Alberto Pandolfo, hanno presentato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, chiedendo risposte rapide sull’assunzione di 100 nuovi soci speciali per far fronte alle esigenze operative del porto.  

Criticità nell’organico – Secondo i parlamentari dem, la situazione attuale è insostenibile: il numero di soci operativi è insufficiente rispetto alle necessità del traffico portuale, aggravato dall’incremento del 6% degli avviamenti. Inoltre, nel Piano di Risanamento 2018-2023, la Culmv ha perso 108 lavoratori tra pensionamenti, dimissioni e decessi, con un’età media dei soci sempre più elevata.  

Richiesta al governo – “È fondamentale che il governo intervenga per garantire un ricambio generazionale e una maggiore sostenibilità operativa – dichiarano Ghio e Pandolfo –. Servono almeno 100 nuovi soci speciali, da stabilizzare nei prossimi cinque anni senza alterare la pianta organica approvata dall’Autorità di Sistema Portuale”.  

Tavolo sulla diga – I deputati hanno anche chiesto la convocazione del tavolo di lavoro sulla nuova diga di Genova e sulle problematiche occupazionali del porto. L’incontro dovrebbe coinvolgere, oltre ai parlamentari, il Commissario Marco Bucci, le autorità portuali, i capigruppo del Comune e della Regione, per fare chiarezza sul progetto.

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