Rigassificatore, Russo replica a Toti: "Vive in un mondo tutto suo e vuole umiliare i territori"
di Redazione
Il sindaco di Savona: "Prenda esempio da Bonaccini, che ha saputo portare avanti un percorso partecipativo"

Il sindaco di Savona, Marco Russo, ha replicato alle recenti dichiarazioni del presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti, sul tema del rigassificatore (https://telenord.it/rigassificatore-toti-la-riunione-dei-sindaci-savonesi-ostruzionismo-politico-e-non-confronto-costruttivo-61045).
Ecco il testo del comunicato:
“Forse Toti non si rende conto. È talmente distante dai territori che vive in un mondo suo e la butta in politichese. Dire che non poteva condividere con noi prima del deposito del progetto, significa negare l’evidenza o nascondersi dietro un dito: era necessario coinvolgere il territorio per tempo e non indire la Conferenza dei servizi in piena estate costringendo i sindaci ad affannose rincorse. Buttarla in politichese è più facile che rispondere alle questioni che poniamo. Definire i sindaci che si riuniscono “quattro amici del Pd” significa disprezzare il ruolo istituzionale dei primi cittadini, dimostrato anche dal comunicato che abbiamo emesso al termine della riunione, e, allo stesso tempo, significa ignorare che il nostro nostro territorio è abituato ad agire secondo una logica di comprensorio. Forse il Presidente non sa che il Tavolo dei 6 Comuni Portuali (che comprende , oltre a Vado, Savona, Quiliano, Bergeggi, anche Albissola Marina e Albisola Superiore) si riunisce con regolarità da un anno e mezzo allo scopo di condividere le politiche portuali, portando avanti un politica di sviluppo condivisa con anche con le parti sociali. Per noi questo è un valore fondamentale, per questo noi sindaci ci siamo riuniti per confrontarci su questo progetto insieme ai Sindaci della Valbormida coinvolti, così come facciamo anche per altri temi. Il nostro territorio sa farsi carico di esigenze nazionali ma ha diritto al rispetto ed è un fatto che il presidente evita ogni risposta nel merito. Non si rende conto che nel territorio sta montando una grande preoccupazione e una contrarietà profonda acuite dalla sua sordità e dall'incapacità di dare risposte limitandosi a scagliare attacchi ben poco istituzionali che denotano un certo nervosismo. Altri presidenti di Regione, che lui stesso cita, come ad esempio Stefano Bonaccini in EmiliaRomagna, si sono mossi in modo del tutto diverso riuscendo a compattare tutto il territorio, dopo un ampio percorso partecipativo. Toti, invece, lo vuole umiliare e allora definisce i sindaci che si riuniscono per discutere di un tema tanto importante “quattro amici del Pd”.
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