Vibrazioni per lavori Fincantieri, entriamo nella casa con due stanze inagibili. La proprietaria: "Trema tutto anche di notte"

di Riccardo Olivieri

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La signora Giuseppina Feri, 83 anni, vive in via Cerruti a Sestri Ponente. Una delle stanze inagibili è quella del figlio, che ha dovuto spostare il letto in salotto

Vibrazioni per lavori Fincantieri, entriamo nella casa con due stanze inagibili. La proprietaria: "Trema tutto anche di notte"

"Capisco che la Fincantieri debba fare questi lavori però pensino anche a noi". È questo l'appello di Giuseppina Feri, signora di 83 anni che insieme a suo figlio vive a Sestri Ponente in un palazzo di via Cerruti, "sono nata su all'ultimo piano" ci racconta. Questa è una delle zone del quartiere dove le case tremano per le vibrazioni generate dai lavori per il ribaltamento a mare di Fincantieri, commissionati dall'Autorità di Sistema Portuale. A casa di Giuseppina da un paio di settimane due stanze sono state valutate come inagibili dai tecnici dell’ufficio pubblica incolumità del Comune di Genova che hanno effettuato il sopralluogo. Una è quella del figlio, che ha dovuto spostare il letto in salotto. Ci apre le porte e rimanendo dietro al nastro bianco e rosso vediamo la situazione: i muri sono venati da numerose crepe. Questo succede anche nella stanza di Giuseppina, attualmente considerata agibile: sopra al suo armadio una lunga crepa taglia il muro da lato a lato.

"Anche di notte" - Vivere in una casa con stanze inagibili e vibrazioni non lascia tranquilli Giuseppina e il figlio, "siamo molto preoccupati" confessa la signora. "Evacuare? Bisogna vedere dove ci mettono - spiega - ma se ce ne dobbiamo andare lo facciamo, perchè il pericolo esiste". Le vibrazioni si sentono a ogni ora del giorno, "anche di notte, alle 4 del mattino" dice Giuseppina. "Per me è un handicap, bisogna fare qualcosa, non siamo persone che protestano quando non è il caso ma anch'io ho una certa età" dice indicando il girello su cui si sorregge a causa di problemi alle ginocchia.

Soliarietà - Giuseppina ci racconta che ha dedicato gran parte della sua vita al sociale, collaborando con Cittadinanzattiva e il Tribunale del Malato. Forse è proprio per questa sua indole che ci dice di voler "collaborare", far vedere quali sono i disagi che hanno colpito in particolare il suo appartamento ma che preoccupano anche le altre cinque famiglie che vivono nel palazzo. Ci ringrazia per quello che definisce "il vostro aiuto" nel dare risalto a questa situazione: "Mi fa piacere che mi intervistiate - dice sorridendo -, chiamatemi quando volete". E conclude con parole al miele per vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale, "che sono stati di un'educazione unica. Sono persone così graziose, hanno fatto di tutto per aiutare. Queste cose vanno dette".

Sviluppi - Dimostrare la relazione tra queste crepe e il cantiere però potrebbe essere più complicato del previsto, non solo per Giuseppina ma per tutti gli abitanti di Sestri Ponente che hanno subito disagi. Mancano infatti i testimoniali di stato, ovvero la documentazione raccolta prima dell'inizio di un cantiere che fotografa la situazione a lavori non ancora iniziati, per poi poter valutare cosa eventualmente è stato danneggiato dopo il via alle operazioni. Le opposizioni, soprattutto Linea Condivisa, hanno chiesto l'apertura di un tavolo Pris (programmi regionali intervento strategico), strumento che è stato utilizzato in passato per assegnare indennizzi con una logica più ampia, che valuta diversi tipi di disagi subiti dai cittadini derivanti da grandi cantieri. Regione Liguria ha organizzato un incontro, svolto venerdì, con i rappresentanti dei comitati dei cittadini di Sestri, Assoutenti, Federconsumatori, Adiconsum, Adoc, Spi Cgil, Uil Pensionati, Confedilizia, Rina, Comune di Genova, Autorità di Sistema Portuale Mar Ligure Occidentale e Struttura commissariale. I risultati principali di questo primo tavolo di confronto sono stati due: la conferma della sospensione dei lavori - la cui conclusione è prevista per questo mese - la domenica a partire da oggi, 2 marzo; inoltre "c'è  la piena disponibilità al riconoscimento del risarcimento dei danni accertati e certificati agli immobili" hanno dichiarato a conclusione dellìincontro il presidente Marco Bucci e il facente funzioni sindaco Pietro Piciocchi.

"L’apertura del tavolo su Sestri Ponente va nella direzione giusta - dichiara Vincenzo Nasini, vicepresidente nazionale di Confedilizia e presidente Ape Confedilizia Genova -. Confedilizia ritiene comunque necessario intervenire rapidamente per effettuare tutti i rilievi tecnici necessari per poter valutare e poi erogare l’integrale riparazione dei danni subiti ai cittadini interferiti dal cantiere di Sestri".

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