Accadde oggi, 35 anni fa la scomparsa di Sandro Pertini

di Matteo Cantile

2 min, 44 sec

Un tributo alla vita e all'eredità del settimo Presidente della Repubblica, simbolo di libertà e giustizia sociale

Per chi ha poco tempo
1️⃣ Il 24 febbraio ricorre il 35° anniversario della scomparsa di Sandro Pertini
2️⃣ La sua vita fu segnata dall'antifascismo, dalla Resistenza e dall'impegno per la democrazia
3️⃣ La casa-museo a Stella conserva la sua memoria e la sua eredità

La notizia nel dettaglio
Il 24 febbraio segna il 35° anniversario della scomparsa di Sandro Pertini, settimo Presidente della Repubblica Italiana e figura simbolo della lotta per la libertà e la giustizia sociale. Nato a Stella, in Liguria, fu un convinto antifascista e partigiano, protagonista della politica italiana nel secondo dopoguerra. Il suo ricordo resta vivo, testimoniato anche dalla casa-museo a lui dedicata.

Radici liguri - Nato il 25 settembre 1896 a Stella, in provincia di Savona, Sandro Pertini crebbe in un ambiente permeato dalle tradizioni marinare e dalla cultura operaia della Liguria. Dopo aver frequentato il Liceo Classico “Gabriello Chiabrera” di Savona, si laureò in Giurisprudenza e Scienze Sociali. Il legame con la sua terra d'origine rimase saldo per tutta la vita e oggi Stella ospita un museo che ne custodisce la memoria.

Lotta antifascista - Pertini partecipò alla Prima Guerra Mondiale come tenente mitragliere, distinguendosi per coraggio e determinazione. Nel 1918 aderì al Partito Socialista Italiano, iniziando un impegno politico che lo portò a diventare uno dei più tenaci oppositori del regime fascista. Arrestato e condannato più volte, trascorse complessivamente dieci anni tra carcere e confino. Nel 1929, rientrato clandestinamente in Italia, venne nuovamente arrestato e condannato a oltre dieci anni di prigionia. Durante la detenzione strinse un forte legame con Antonio Gramsci.

Dopoguerra e Presidenza - Dopo la caduta del fascismo, Pertini partecipò alla Resistenza e fu tra le figure di spicco del Comitato di Liberazione Nazionale. Nel 1946 venne eletto all'Assemblea Costituente e successivamente ricoprì diversi incarichi istituzionali. Dal 1968 al 1976 fu Presidente della Camera dei Deputati. Il 9 luglio 1978, all'età di 81 anni, venne eletto Presidente della Repubblica, distinguendosi per il suo legame con il popolo e la fermezza nella difesa delle istituzioni democratiche in un periodo segnato dal terrorismo e da tensioni sociali.

L'eredità di Pertini - A distanza di 35 anni dalla sua scomparsa, il ricordo di Sandro Pertini resta vivo attraverso numerosi luoghi e iniziative. La sua casa natale a Stella è oggi un museo che raccoglie documenti, fotografie, quadri e lettere inedite. La sua memoria continua a ispirare nuove generazioni attraverso visite scolastiche e progetti culturali.

Restauri e valorizzazione - Nel 2016, in occasione del 120° anniversario della nascita di Pertini, furono stanziati fondi per il restauro della casa-museo, che necessitava di interventi strutturali dopo anni di degrado. L'onorevole Ilaria Cavo, allora assessore alla cultura della Regione Liguria, ha ricordato l'importanza di quell'intervento: "Era giusto, importante, doveroso intervenire per restituire alla comunità un patrimonio storico e culturale unico". Ulteriori risorse furono destinate a interventi conservativi, garantendo la fruibilità dell'edificio ai visitatori.

Casa-museo e memoria storica - Oggi la casa-museo è gestita dall'Associazione Sandro Pertini e ospita numerosi visitatori, soprattutto studenti, che hanno la possibilità di conoscere da vicino la vita e gli ideali di un Presidente che ha segnato la storia italiana. Tra le esposizioni, si trovano documenti storici, scritti e lettere che raccontano l'impegno civile e politico di Pertini, la sua resistenza al fascismo e il suo rapporto con la democrazia.

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