Addio ad Andrea Purgatori, il ricordo di Marco Ansaldo: "Un maestro vero. E quella volta durante Samp-Roma..."

di Marco Ansaldo
La scomparsa improvvisa di Andrea Purgatori è una notizia che non solo sconvolge chi lo ha conosciuto bene e ammirato la sua dirittura professionale, ma che porta a riflettere sul suo giornalismo. Andrea era un uomo a tutto tondo, e perciò interessato alla storia e alla musica, all'intelligence e al cinema, alla cucina e allo sport. Uomo sagace, rigoroso ma ironico, persona simpaticissima, professionista tutt'altro che raro, unico purtroppo. Lo ricordo a casa a Istanbul fiondarsi dopo il lavoro sulla televisione, ma per vedere la partita della Roma. La sua scomparsa è una perdita enorme, incolmabile. Eppure il suo giornalismo maestrale, così attento nel mescolare l'attualità alla storia, resta e può generare esempi, soprattutto nei giovani. Andrea era un maestro vero, ma riluttante. Appoggio con convinzione la proposta di Vanna Palumbo di dedicare ad Andrea un luogo simbolico delle nostre sedi giornalistiche e associative più rappresentative.
(Nella foto uno scatto di Marco Ansaldo: "Sampdoria 0 - Roma 1. Al gol della Roma era rimasto immobile, per rispetto nei miei confronti. Un signore. Eppure sapevo che dentro di sé esultava")
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