Arenzano: "Che bello café", omaggio a De André e Modugno di Federico Sirianni e Tiberio Ferracane
di Stefano Rissetto
Incontro immaginario tra due grandi della musica, due artisti che, pur sembrando distanti, sono legati da una profonda connessione

Una serata nel segno della grande musica italiana d'autore: sabato 14 dicembre alle ore 21, il teatro Il Sipario Strappato di Arenzano (via Marconi 165) ospita uno spettacolo che celebra due icone della musica italiana, Domenico Modugno e Fabrizio De André. Sul palco, Federico Sirianni (nella foto) e Tiberio Ferracane renderanno omaggio a questi due leggendari cantautori con un concerto speciale, in programma per commemorare due importanti ricorrenze: il trentennale della scomparsa di Modugno e il venticinquennale di quella di De André.
Incontro immaginario - Lo spettacolo, dal titolo evocativo, propone un immaginario incontro tra i due grandi della musica, due artisti che, pur sembrando distanti, sono legati da una profonda connessione artistica. Domenico Modugno, infatti, è stato il primo vero "cantautore" italiano, portando al Festival di Sanremo nel 1958 il celebre brano "Nel blu dipinto di blu", un pezzo che segnò un punto di svolta nella musica italiana, poiché fu la prima volta che un cantante interpretava una canzone scritta da lui stesso. Fabrizio De André, d’altro canto, è considerato uno dei più grandi cantautori italiani di sempre, e proprio in un’intervista rilasciata al Giornale subito dopo la morte di Modugno, De André ammise di aver iniziato a cantare imitando il suo predecessore, dichiarando che era impossibile non subire la sua influenza. Una citazione esplicita di Modugno appare poi nel capolavoro "Don Raffaè" del 1990, nell'album Le nuvole, con la frase “Ah che bello cafè”.
Duo di artisti - Tiberio Ferracane e Federico Sirianni, promotori di questo speciale tributo, sono due artisti profondamente legati alla figura di Modugno e De André. Ferracane, siciliano d’origine, ha realizzato uno spettacolo dedicato a Modugno da cui ha tratto anche un libro, mentre Sirianni, genovese, nella sua multiforme produzione ha scritto un viaggio personale nel mondo di De André, intitolato Si chiamava Faber. Sul palco, i due artisti saranno accompagnati dalla giovane e talentuosa contrabbassista jazz Veronica Perego, mentre Sirianni si esibirà con voce, chitarra e armonica e Ferracane con voce e pianoforte.
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