Batterie esauste, raccolta in calo in Italia nel 2024. E gli obiettivi europei restano lontani

di Sagal

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Il nostro Paese recupera solo il 37% delle batterie esauste, mentre l'obiettivo UE per il 2027 è fissato al 63%

Batterie esauste, raccolta in calo in Italia nel 2024. E gli obiettivi europei restano lontani

La raccolta delle batterie esauste in Italia è in calo e il divario rispetto agli obiettivi europei si amplia. Secondo i dati diffusi da Erion Energy, nel 2024 sono state raccolte 5.719 tonnellate di batterie, segnando un calo del 3% rispetto all'anno precedente. Un dato che, seppur non drammatico, diventa preoccupante considerando il traguardo del 63% fissato dall'Unione Europea per il 2027. Attualmente, il nostro Paese si ferma al 37%, mentre altre grandi economie europee, come Germania e Francia, superano già il 50%.

Confronto europeo - I numeri di Eurostat relativi al 2022 mostrano come altri Paesi abbiano già superato la soglia raggiunta dall'Italia. In Spagna il tasso di raccolta è del 44,6%, in Francia del 50,7% e in Germania del 56,8%. Questo ritardo rischia di compromettere il raggiungimento degli obiettivi ambientali e potrebbe esporre l'Italia a nuove procedure d'infrazione da parte della Commissione Europea.

Opportunità sprecata - Il mancato recupero delle batterie esauste non è solo un problema normativo ma anche una perdita economica. Questi rifiuti contengono materiali preziosi, come piombo, ferro, zinco e alluminio, fondamentali per l'industria. Nel 2024, il riciclo effettuato da Erion Energy ha permesso il recupero di oltre 2.400 tonnellate di piombo, 1.400 tonnellate di ferro, 427 tonnellate di zinco e 42 tonnellate di alluminio. Il corretto smaltimento ha inoltre evitato l'emissione di 1.100 tonnellate di CO2, un quantitativo che equivale all'assorbimento annuo di un bosco di 170 campi da calcio.

Sensibilizzazione - "Il percorso da compiere è ancora lungo e restano molte sfide da affrontare", afferma Laura Castelli, direttore di Erion Energy. "È essenziale rafforzare le iniziative di sensibilizzazione e informazione, oltre a sviluppare soluzioni concrete per incentivare la raccolta. Ciò sarà possibile solo grazie alla collaborazione di tutti gli attori della filiera con il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori".

Iniziative sul territorio - Per migliorare i tassi di raccolta, Erion Energy ha sviluppato il progetto "Energia al Cubo", un'iniziativa rivolta soprattutto ai giovani per sensibilizzarli sul corretto conferimento delle batterie esauste. Nel 2024, il progetto ha coinvolto le città di Foggia, Pozzuoli, Quartu Sant'Elena, Roma e Verona, contribuendo alla raccolta di oltre 5,3 tonnellate di batterie esauste.

Il consorzio - Parte del sistema multi-consortile Erion, è un'organizzazione no-profit che rappresenta oltre 2.500 aziende impegnate nella sostenibilità, nell'economia circolare e nell'innovazione tecnologica. L'obiettivo resta quello di migliorare la raccolta e il riciclo, per ridurre l'impatto ambientale e garantire una gestione più efficiente delle risorse.

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