Biocarburanti, progressi dal progetto ASI Net Zero Classic per ridurre le emissioni
di Sagal
Un convegno a Montecitorio ha presentato le prime evidenze della ricerca sull’impiego di bio-benzine per ridurre le emissioni di CO2

Alla Camera dei Deputati, su iniziativa del Vicepresidente Giorgio Mulè, si è tenuto il convegno "Il contributo dei bio-carburanti per il raggiungimento degli obiettivi UE Fit for 55". L'evento ha visto la partecipazione di esperti e ricercatori che hanno presentato i primi risultati del programma "ASI Net Zero Classic", promosso dall'Automotoclub Storico Italiano (ASI) in collaborazione con università e istituti di ricerca.
La ricerca - L'iniziativa studia l'uso di bio-benzine di seconda generazione per valutare la riduzione delle emissioni di gas serra e l'impatto sui veicoli storici. I test hanno dimostrato che questi carburanti innovativi non alterano le prestazioni dei motori, mantenendo costanti i consumi e riducendo le emissioni nocive.
I test in corso - Grazie alla collaborazione con le Università di Firenze e Trieste, il Politecnico di Milano e InnovHub, sono stati condotti esperimenti su vari veicoli storici. Tra le prove in programma, un test-drive di 10.000 km con una Lancia Flaminia GT Touring del 1967 servirà a verificare l'affidabilità di questi carburanti.
Le evidenze raccolte - I dati finora raccolti indicano che le bio-benzine non richiedono modifiche ai motori e sono compatibili con i carburanti tradizionali. Inoltre, non alterano la temperatura dei gas di scarico e migliorano la combustione, evitando fenomeni di corrosione grazie alla loro formulazione senza etanolo.
Impatto ambientale - Il processo produttivo dei biocarburanti consente una riduzione dell'80% delle emissioni di CO2 rispetto ai carburanti fossili. Questo beneficio deriva dall'uso di scarti agricoli nella produzione, che compensano parte dell’anidride carbonica emessa dai veicoli.
Le dichiarazioni - Giorgio Mulè ha sottolineato l'importanza di preservare il patrimonio motoristico storico attraverso soluzioni sostenibili: "Mantenere vivi questi veicoli significa valorizzare la nostra storia". Il Presidente ASI, Alberto Scuro, ha evidenziato l’impegno dell’associazione nel ridurre l’impatto ambientale dei veicoli storici: "Il motorismo storico deve essere un'opportunità per il futuro". Francesco Di Lauro, Presidente della Commissione ASI Green, ha confermato la riduzione delle emissioni di monossido di carbonio fino al 31% nei test effettuati.
Prospettive future - I risultati della ricerca rafforzano la posizione dei biocarburanti come soluzione concreta per la transizione ecologica del settore automobilistico. Le prossime fasi dello studio forniranno ulteriori dati per valutare l'integrazione di questi carburanti nel mercato.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci anche su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Condividi:
Altre notizie


Nucleare, l’Italia ci prova e Genova diventa pilastro della sua strategia
03/04/2025
di Simone Galdi

Nucleare, Pichetto: “Entro fine anno l'approvazione della legge delega”
03/04/2025
di Simone Galdi

Comunità energetiche, dai periti industriali un nuovo modello 'cyber-sicuro'
02/04/2025
di Andru

Eolico, nel Foggiano due nuovi impianti realizzati da Edison
02/04/2025
di Sagal

Tunisia, una start-up trasforma la sansa di oliva in energia
02/04/2025
di s.g.

Idrogeno Verde, opportunità per le imprese italiane in Cile
31/03/2025
di Simone Galdi