Brasile, Lula polemizza con l'agenzia per l'ambiente: "Lavora contro il governo"

di Simone Galdi

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Il presidente critica la lentezza nelle licenze per l'estrazione petrolifera

Brasile, Lula polemizza con l'agenzia per l'ambiente: "Lavora contro il governo"

Il presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva ha criticato la lentezza dell'Istituto brasiliano dell'Ambiente e delle risorse naturali rinnovabili (Ibama) nel concedere la licenza ambientale alle trivellazioni petrolifere esplorative nella regione del margine equatoriale, al largo dell'Amazzonia.

Polemiche - "Non possiamo continuare così con questo tira e molla. L'Ibama è un'agenzia governativa e sembra un'agenzia contro il governo. Questa settimana ci sarà un'altra riunione e speriamo che presto la Petrobras sia autorizzata a effettuare le ricerche. Questo è ciò che vogliamo", ha affermato il capo dello stato nel corso di un'intervista radiofonica.

Riserve potenziali - "Dobbiamo fare delle ricerche, vedere se c'è petrolio, vedere la quantità di petrolio", ha aggiunto. La Petrobras stima nei giacimenti al largo degli stati di Amapá, Amazzonia, Maranhao, Piauì, Cearà e Rio Grande Nord una riserva potenziale di 5,6 miliardi di barili di petrolio. Quantità capace di aumentare del 37% del totale delle riserve brasiliane, attualmente di 14,8 miliardi di barili.

Verso la transizione - Il capo dello stato brasiliano ha evidenziando che la Petrobras è un'azienda "responsabile ed esperta" e, in caso di estrazione di petrolio nella regione "rispetterà tutte le procedure" per evitare danni ambientali. L'Ibama ha in diverse occasioni confermato la contrarietà al rilascio della licenza evidenziando "l'elevata sensibilità ambientale degli ecosistemi" e il possibile impatto negativo "sulle attività di alcune comunità indigene e per la sopravvivenza e la sicurezza della fauna locale". "Non possiamo sapere che c'è ricchezza sotto di noi e non esplorarla, soprattutto perché è da questa ricchezza che otterremo le risorse economiche per costruire la famosa e sognata transizione energetica", ha concluso Lula.

Proiezione - Il Brasile è il primo produttore di petrolio greggio e gas in Sud America. Entro la fine del decennio potrebbe entrare nelle prime cinque posizioni dei maggiori produttori mondiali. La grande produzione attuale e le proiezioni di crescita future si accompagnano però alle proteste delle associazioni ambientaliste, oltre alle preoccupazioni degli stati grandi esportatori di combustibili fossili per una maggiore concorrenza. 

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