Candidato centrosinistra, l'appello di Orlando: "Chi non unisce tutta la coalizione si ritiri"

di Riccardo Olivieri

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Secondo l'ex ministro entro la fine della settimana andrà effettuata una scelta dopo aver individuato due profili: uno civico e uno politico

Candidato centrosinistra, l'appello di Orlando: "Chi non unisce tutta la coalizione si ritiri"

Per chi ha poco tempo

1️⃣ Andrea Orlando ha chiesto ai candidati che non uniscono la coalizione di ritirarsi per favorire l’unità del centrosinistra
2️⃣ Il nome del candidato potrebbe arrivare entro la fine della settimana, con due profili in valutazione, uno civico e uno politico
3️⃣ Orlando invita a puntare su una politica appassionante per i cittadini, evitando scontri su nomi e strategie interne

La notizia nel dettaglio 

Federatore cercasi. Ieri sera nel suo intervento conclusivo all'appuntamento di "Liguri a testa alta" tenuto nell'ex sala della Croce Verde di San Gottardo, Andrea Orlando ha lanciato un appello chiarissimo, con cui ha invitato i "candidati che non uniscono tutta la coalizione" a ritirarsi. Un messaggio rivolto a chi (e il messaggio sembra diretto ad Armando Sanna e Federico Romeo) non ha ancora ritirato la propria candidatura anche a fronte di una bocciatura da parte un pezzo della coalizione, se non del proprio partito. "Non bisogna chiedersi se ho preso più voti o no - ha sottolineato - ma se metto tutti insieme. È lecito sentirsi all'altezza del compito, fare politica significa prendersi grandi responsabilità, ma l'importante è che lo pensino gli altri".

E chi poteva lanciare questo appello meglio di Andrea Orlando, che alle ultime elezioni regionali aveva messo d'accordo il campo larghissimo sulla sua candidatura. La coalizione era inciampata proprio il giorno della consegna delle liste ma con responsabilità più romane che locali.

I due profili - Orlando nel suo intervento manda anche un auspicio: quello che il nodo si sciolga entro la fine della settimana. In particolare la scelta dovrebbe avvenire dopo aver individuato due profili, "uno di ispirazione civica e uno di ispirazione politica". Il secondo potrebbe già essere stato trovato. Negli ultimi giorni si è fatto insistentemente il nome del neo parlamentare Alberto Pandolfo, che ieri sera proprio Orlando ha voluto 'proteggere' sottolineando che "in queste settimane lo sport è stato quello di mettere dei nomi nel tritacarne per poi verificare che non c’erano le condizioni, non facciamo questo disservizio anche ad Alberto".

Ci vuole passione - "La politica non può essere spostare una sedia di un centimetro, non ci si può appassionare ad una cosa così". È questo l'altro invito che Orlando rivolge ai suoi, quello di mettere in campo una politica che possa appassionare i cittadini, "che infatti votavano in massa negli anni in cui c'era un forte scontro di ideali. Non voglio richiamare quegli scontri ma dire che dobbiamo mettere in campo qualcosa a cui le persone si possano appassionare, un cambiamento vero e non uno impercettibile".

Messaggio - Il messaggio complessivo che emerge da questo intervento è chiaro: bisogna stare uniti e parlare di politica, non di nomi e di scontri. Serve una decisione rapida ma con la consapevolezza che si hanno "due mesi in più delle regionali, dove in poco tempo abbiamo iniziato un bel percorso".

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