Caro bollette, Pichetto Fratin: "Il 2025 sarà ancora molto duro"
di Simone Galdi
'Salvo diminuzione prezzo del gas legato a equilibri politici'

Per quanto riguarda le bollette, "il 2025 sarà ancora molto duro salvo non ci sia diminuzione del prezzo del gas, che è legato a equilibri politici. Mi auguro che si arrivi il più in fretta possibile alla pace e che si trovi un punto di non belligeranza". Lo ha detto Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, intervenendo all'evento "Il peso dell'energia", organizzato da Il Giornale, e presentato dal direttore Alessandro Sallusti.
Ipotesi nucleare - "Dobbiamo avere un mix energetico, se vogliamo che il nostro Paese resti nel futuro. Sul nucleare, però, l'Italia non ha ancora un quadro giuridico che preveda norme di controllo e di formazione. E anche di portare avanti le professionalità. Dopo la Francia siamo il Paese con più importanti cervelli. Siamo impegnati anche negli Stati Uniti. Dobbiamo formare tutti, anche il saldatore per il reattore, che deve avere una specializzazione. Si tratta quindi di avere un quadro giuridico completo nel quale muoversi. Il Parlamento deciderà e poi ci saranno dodici mesi per le norme attuative".
I costi del progetto - "Il nucleare non è così dispendioso, ma servirà qualche anno prima di dirlo davvero. La tecnologia sta andando avanti in modo inimmaginabile - prosegue il ministro - Quattro anni fa mi occupavo dei grandi progetti europei, come viceministro di Giancarlo Giorgetti. Vennero a parlarci dei treni ad idrogeno, ci dissero che sarebbero arrivati nel 2026 ma sono sono arrivati due anni prima del previsto, nel 2024. Dobbiamo attrezzarci perché la ricchezza del futuro sarà nella capacità di avere energia".
Realismo e ottimismo - "Per il 2025 sarà molto dura - confessa Pichetto - salvo che ci sia una diminuzione violenta del prezzo del gas. Tutto dipende dagli accadimenti geopolitici, non alle valutazioni strettamente energetiche. Abbiamo l'obiettivo di dare una bolletta standard, perché le famiglie devono sapere quanto spendono. Essere ottimisti ci porta a lavorare per il futuro. Mi auguro che si arrivi alla pace in Ucraina, che venga difesa dai Paesi europei e che permetta al gas di passare a 30. E poi naturalmente sul futuro l’ottimismo vuol dire avere il nucleare di nuova generazione, per le generazioni che verranno".
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