Cassinelli, nuovo giudice costituzionale, a Telenord: "Orgoglio e senso di responsabilità, nel ricordo di Bonelli e Biondi"

di Stefano Rissetto

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"Da oggi faccio parte di un organo collegiale e le mie opinioni e le mie convinzioni personali vengono meno"

Cassinelli, nuovo giudice costituzionale, a Telenord: "Orgoglio e senso di responsabilità, nel ricordo di Bonelli e Biondi"

Roberto Cassinelli ha appreso della nomina a giudice costituzionale nella sua Genova, da cui si accinge per partire per Roma, per prestare giuramento e insediarsi alla Consulta. "Sono orgoglioso di questa nomina ma al tempo stesso avverto un grande senso di responsabilità, data la funzione svolta dalla Corte nel sistema istituzionale della Repubblica. Mi è stato affidato un compito di cui cercherò con tutte le mie forze di essere all'altezza, ringraziando il Parlamento di aver trovato un consenso anche sul mio nome".

Collegialità - L'avvocato genovese è consapevole del cambio di prospettiva, che lo vede uscire dal ruolo di politico per entrare in quello di custode della conformità delle leggi alla Costituzione. "Da oggi faccio parte di un organo collegiale - sottolinea - e mi allineo a quanto detto giorni fa dal presidente Amoroso, riguardo alla necessità di preservare la collegialità della Corte. Per questo motivo le mie opinioni e le mie convinzioni personali vengono meno, di fronte al mandato di garanzia costituzionale previsto in modo collettivo: il rispetto per le istituzioni viene prima di tutto".

Ricordi - Tuttavia c'è ancora spazio per i ricordi personali di una lunga carriera nella professione e nella politica: "Tra i miei maestri ricordo con affetto il professor Franco Bonelli, con cui mi sono laureato e nel cui studio professionale ho cominciato a lavorare. Non posso poi non rivolgere un pensiero alla memoria di Alfredo Biondi, con cui ho condiviso una parte importante del cammino nel Partito Liberale e in Forza Italia, una persona di alta esperienza politica e professionale il cui nome era stato accostato negli anni Dieci a una possibile nomina proprio alla Consulta".

Coincidenza - Solo un divertito sorriso, infine, all'accenno del cronista ai voti ricevuti dal nuovo giudice costituzionale tre anni fa, in occasione dei primi tre scrutini delle presidenziali finite con la riconferma al Quirinale di Mattarella, che nel momento della prima elezione era giudice costituzionale. Solo una coincidenza, ricorda, senza importanza.

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