Commercianti e ristoratori tornano in piazza, a Genova come a Roma: "Il comparto non vede futuro"

di Marco Innocenti

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Un centinaio le persone alla manifestazione Fipe Confcommercio per chiedere certezza sulle riaperture. "Abbiamo bisogno di ripartire subito"

A Genova come a Roma, Fipe Confcommercio torna in piazza per chiedere soprattutto date certe sulle riaperture. Un filo diretto, quello fra piazza della Vittoria a Genova e piazza San Silvestro a Roma, sottolineato non solo dalle intenzioni degli organizzatori ma anche, nel concreto, dal collegamento (virtuale) fra le due piazze.

Alle 11 infatti, al momento dell'inizio ufficiale della manifestazione romana, anche a Genova circa un centinaio di persone ha dato vita al presidio con slogan e cartelli delle eccellenze alimentari. Al presidio presenti diverse categorie di esercenti: dai risoratori ai gestori di discoteche e altri locali. La manifestazione è statica, nel rispetto delle norme anti covid. Non ci saranno cortei a Genova, la protesta non avrà nessun impatto sul traffico in una mattinata complicata da questo punto di vista. 

"Il comparto non vede futuro - ha detto Alessandro Cavo, presidente di FIpe Confcommercio Liguria - I ristori sono inadeguati e, in mancanza di una data certa per la riapertura, possiamo dire che siamo ai limiti della sopravvivenza". Il presidente di Confcommercio Liguria Paolo Odone si è rivolto direttamente al premier e al governo. "Qui vedete un'Italia che vuole rispettare le regole ma non ne può più. Cercate di vaccinarci il più presto possibile, siamo tutti d'accordo, ma abbiamo bisogno di ripartire subito".

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