Comunicare sotto la mascherina? Medici e infermieri come nei team radio della Formula 1
di Marco Innocenti
Il dispositivo appoggiato sul collo capta le onde sonore e le amplifica ma può anche connettersi via bluetooth al cellulare dei colleghi o dei pazienti

Bardati dalla testa ai piedi con i dispositivi individuali di protezione, può essere difficile per gli operatori sanitari in epoca Covid comunicare in maniera chiara. Questo può generare problemi nel rapporto con i pazienti ma anche con gli altri professionisti, con il rischio di errori che possono potenzialmente compromettere la buona qualità del percorso di cura. In campo, però, entra la tecnologia della Formula 1.
Un nuovo dispositivo pionieristico per aiutare medici e infermieri a comunicare chiaramente mentre indossano dispositivi di protezione individuale è stato infatti sviluppato e testato con successo dall'Universita' di Leicester in collaborazione con gli ingegneri di Formula Uno. Il prototipo di design MedicCom, supportato da KTN e finanziato da UK Research and Innovation (UKRI) e Innovate UK, utilizza un microfono che si posiziona sul collo, il laringofono, per captare e amplificare il suono, che consente ai pazienti di ascoltare meglio il personale che si prende cura dei degenti.
La stessa funzione consente inoltre a medici e infermieri di ascoltarsi molto più chiaramente, mentre una connessione Bluetooth si collega a un telefono cellulare, consentendo agli operatori sanitari di avere una conversazione telefonica altrettanto chiara con i parenti delle persone in trattamento. Il consulente strategico del team Alpine F1 Bob Bell, l'ex capo dell'elettronica Alpine, Jason Rees e Andy Damerum di Red Bull Advanced Technologies hanno lavorato a stretto contatto con il professor Tim Coats, professore di Medicina d'Emergenza dell'Ateneo inglese.
"Una buona comunicazione - spiega Coats - ha un effetto profondamente positivo sulla cura del paziente ed è per questo che abbiamo iniziato a lavorare su una soluzione. Lavorare con gli ingegneri di F1 è stato fantastico. Siamo stati in grado di utilizzare la loro esperienza nell'ingegneria elettrica avanzata e le loro strutture per produrre in sei mesi un dispositivo che normalmente richiederebbe anni". I prototipi di dispositivi sono stati valutati positivamente dai medici delle strutture di Leicester e il team sta ora cercando ulteriori finanziamenti per implementare i dispositivi in tutto l'Nhs, il sistema sanitario inglese.
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