Dazi, tensioni sui mercati e reazioni globali dopo l'annuncio di Trump su acciaio e alluminio
di Simone Galdi
Il presidente firma proclami per chiudere scappatoie e applicare tariffe del 25% su acciaio e alluminio, scatenando critiche e timori economici

Il presidente Donald Trump ha annunciato nuovi dazi su tutte le importazioni di acciaio e alluminio negli Stati Uniti, firmando lunedì un proclama che impone una tariffa del 25% su entrambi i metalli. La decisione, comunicata durante un volo presidenziale sull'Air Force One, ha suscitato reazioni contrastanti tra investitori, alleati commerciali e associazioni industriali.
Dichiarazioni di Trump - Il presidente ha ribadito la sua posizione sulle politiche commerciali statunitensi, dichiarando: “Qualsiasi acciaio che entra negli Stati Uniti avrà una tariffa del 25%”. Quando gli è stato chiesto dell'alluminio, ha confermato: “Anche l'alluminio”. Trump ha inoltre affermato che la sua amministrazione sta rivedendo le politiche commerciali di altri Paesi per introdurre dazi "reciproci" contro chi impone tariffe sui prodotti statunitensi.
Impatto sui partner commerciali - Secondo dati dell'American Iron and Steel Institute, Canada e Messico sono tra i principali esportatori di acciaio negli Stati Uniti. Nel 2024, il Canada ha inviato oltre 6,5 milioni di tonnellate di acciaio negli USA, seguito dal Brasile (4,5 milioni), Messico (3,5 milioni) e Corea del Sud (2,8 milioni). Il primo ministro dell'Ontario, Doug Ford, ha criticato la mossa di Trump, accusandolo di creare "caos economico".
Reazioni dei mercati - L'annuncio ha avuto ripercussioni immediate sulle borse asiatiche, con cali nei titoli di aziende siderurgiche e automobilistiche sudcoreane come POSCO e Kia Corp. La Hyundai, che produce sia automobili che acciaio, ha riaperto il dibattito sulla costruzione di un'acciaieria negli Stati Uniti per mitigare l'impatto delle tariffe.
L'industria dell'alluminio - L'Aluminum Association, con sede in Virginia, ha espresso preoccupazioni sui dazi, sottolineando che il mercato statunitense dipende per due terzi dall'alluminio importato dal Canada. “Servirebbero investimenti miliardari e decenni per rendere gli USA autosufficienti”, ha dichiarato l'associazione, sostenendo però i dazi contro gli "attori non di mercato" come la Cina.
Sostegno ai dazi - Non tutte le associazioni industriali si oppongono alla misura. L'American Primary Aluminum Association ha lodato la decisione di Trump, definendola “una grande giornata per l'industria dell'alluminio USA”. Anche Century Aluminum ha sostenuto la decisione, affermando che i dazi aiuteranno a proteggere la sicurezza nazionale e a rilanciare la produzione domestica.
Acciaio cinese e transito via Messico - L'American Iron and Steel Institute ha messo in guardia contro il rischio che l'acciaio cinese entri negli Stati Uniti attraverso Paesi terzi, come il Messico. Per questo, chiede che solo acciaio prodotto interamente in Nord America possa beneficiare dell'esenzione dai dazi. La mossa di Trump alimenta un dibattito acceso sulle conseguenze economiche e politiche dei dazi, mentre partner commerciali e aziende cercano di adeguarsi a un panorama tariffario sempre più incerto.
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