Di Francesco torna sul capitolo Sampdoria: "Scelta non corretta e frettolosa"
di Alessandro Bacci
Il tecnico si presenta e Verona e spiega: "A Genova mi sono dimesso, già dopo due o tre partite c’era qualcosa che si era rotto all’interno"

Eusebio Di Francesco inizia la sua nuova avventura sulla panchina del Verona. Il tecnico riceve il pesante testimone da Ivan Juric che per due anni ha guidato magistralmente la squadra gialloblu: "Ho avuto un incontro con il Direttore Tony D'Amico, che ho conosciuto solo un mese fa. Abbiamo parlato piacevolmente di calcio e questo mi ha lasciato sensazioni positive: ho avvertito che la Società mi voleva fortemente. Sono arrivato ieri (martedì, ndr) e ho trovato una città splendida. Voglio mantenere lo spirito di questa squadra, lo spirito di chi, con coraggio, può giocarsela con tutti. Sono venuto per fare un lavoro importante e per dare il meglio di me stesso. Questo il motivo che mi ha spinto a scegliere Verona." Queste le sue prima parole da allenatore del Verona.
Inevitabilmente, però, Di Francesco è tornato a parlare anche della sua sfortunata esperienza alla Sampdoria. "Chi non fa non sbaglia, da questo punto di vista. Alla Sampdoria io mi sono dimesso, già dopo due o tre partite c’era qualcosa che si era rotto all’interno. E ho lasciato due anni di contratto. Questo fa capire che è stata una scelta inizialmente non corretta e frettolosa". Insomma un'esperienza, quella in blucerchiato, che non è mai mai andata giù al tecnico.
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