Economia circolare, un nuovo ciclo produttivo per i tappi di profumo nel lusso
di Simone Galdi
Dow unisce le forze con Brivaplast e TecnoGi per trasformare scarti industriali in componenti per calzature e pelletteria di alta gamma

Dow ha annunciato una collaborazione con Brivaplast e TecnoGi per il riutilizzo di tappi di profumo difettosi nella produzione di calzature e accessori di lusso. L'obiettivo è mantenere in circolo materiali di alta qualità, riducendo gli sprechi e promuovendo la circolarità nel settore.
Il materiale - Attualmente Dow fornisce la resina SURLYN a Brivaplast, azienda specializzata nel packaging cosmetico. Questo materiale viene utilizzato per realizzare tappi di profumo con un effetto "gemma", impiegati dai grandi marchi della profumeria di lusso. Tuttavia, il rigoroso controllo qualità richiesto dal settore porta alla produzione di pezzi che non soddisfano gli standard estetici e funzionali richiesti.
Il processo di riciclo - Per dare nuova vita a questi scarti industriali, TecnoGi interverrà nel processo di trasformazione, convertendo i tappi di profumo difettosi in componenti di alta gamma destinati alla produzione di calzature e pelletteria. Il progetto mira non solo a ridurre lo spreco di materiale, ma anche ad aumentare il valore delle materie prime in più settori.
Obiettivi e impatto - L'iniziativa punta a ridurre gli scarti della produzione industriale, dimostrando come la collaborazione lungo tutta la catena del valore possa favorire modelli produttivi più sostenibili. "La nostra collaborazione con Brivaplast e TecnoGi arriva in un momento in cui la domanda di materiali e soluzioni di packaging sostenibili è in costante crescita", ha dichiarato Imran Munshi, Global Consumer Market Segment Leader di Dow. "Siamo orgogliosi di mostrare cosa si può ottenere lavorando insieme, mantenendo le risorse in circolo più a lungo".
Precedenti esperienze - Non è la prima volta che Dow si impegna in progetti di sostenibilità. Lo scorso dicembre, l'azienda ha collaborato con LOG Pharma Primary Packaging per sviluppare una linea di resine farmaceutiche in grado di ridurre il peso delle bottiglie farmaceutiche fino al 30% senza compromettere la protezione dall'umidità e dall'ossigeno. Il nuovo packaging ha permesso di abbattere significativamente i costi di produzione, mantenendo elevate prestazioni di conservazione.
Altri esempi nel settore - Di recente, il produttore di carta James Cropper ha stretto un accordo con la maison di champagne Perrier-Jouët per la realizzazione di custodie per le cuvée Belle Epoque Cocoon Brut e Rosé, utilizzando pasta di carta e farina derivata dai tralci di vite. Le nuove confezioni, il 93% più leggere rispetto alle tradizionali scatole in cartone, non prevedono l'uso di vernici o colle, riducendo ulteriormente l'impatto ambientale.
Una tendenza in crescita - Il settore del lusso sta investendo sempre più in soluzioni innovative per ridurre gli sprechi e aumentare la sostenibilità. Il progetto tra Dow, Brivaplast e TecnoGi rappresenta un ulteriore passo avanti in questa direzione, dimostrando come la collaborazione tra aziende possa generare valore economico e ambientale.
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