Elezioni Genova, Orlando su Salis: "Mossa bene in contesto machista, non credo la spaventino battute della discussione genovese"

di R.O.

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"Il Coni è quasi un Ministero" ha sottolineato l'ex parlamentare del Pd. Poi la smentita: "False ricostruzioni su miei accordi per il candidato sindaco"

Elezioni Genova, Orlando su Salis: "Mossa bene in contesto machista, non credo la spaventino battute della discussione genovese"

SIlvia Salis saprà affrontare le schermaglie della campagna elettorale: parola di Andrea Orlando. L'ex ministro e parlamentare del Pd, oggi consigliere regionale, a margine della seduta mattutina del Consiglio ha sottolineato come il Coni, di cui Salis è vicepresidente vicaria, sia "quasi un Ministero" e come "muoversi in quel contesto" non sia "agevole per una donna giovane e una madre. Ha dimostrato - dichiara - in quella sede la capacità di affrontare un contesto molto machista, diciamo così, pertanto non credo la spaventino le prime battute machiste che sono emerse nella discussione genovese". Il mondo dello sport inoltre, secondo l'ex ministro, le avrebbe dato modo di confrontarsi "coi temi del sociale, quindi con quelli delle disuguaglianze. Proprio questa genesi di un'esperienza a partire dalle cose concrete credo permetta a più forze politiche di riconoscersi, senza l'incaglio di ideologie".

Le smentite - Andrea Orlando è finito al centro della discussione per la scelta del candidato sindaco ma con ricostruzioni che ha definito "stravaganti". Come quella su "un patto tra me ed altri (Claudio Burlando, ndr), evidentemente falsa perché vorrebbe dire che quando mi sono candidato alle elezioni si sapesse già che il mio avversario sarebbe stato Bucci, ed è falso". Smentito anche il "sovradimensionamento" del suo ruolo nella scelta di Salis: "Ho lavorato per cercare di costruire la coalizione più larga, che era il compito che mi ero dato - ha dichiarato -. Ho cercato di costruirla su nomi diversi, dentro al Pd, ma quando non è stato possibile ho contribuito a sondare personalità, tra cui Salis, che potessero essere rimesse ad una valutazione del Pd genovese e della coalizione. Ora sta ad altri gestire questa candidatura e portarla al successo".

Profilo civico - Il Pd avrebbe quindi cercato la "convergenza su un profilo politico ma era difficile". Orlando però non è spaventato dalla scelta civica, che arriva dopo due precedenti (le regionali del 2020 con Ferruccio Sansa e le Comunali del 2022 con Ariel Dello Strologo) che hanno portato a pesanti sconfitte. "La vittoria di Bucci secondo la narrazione è dovuta ad un profilo civico, quindi ci sono valutazioni e fattualità che vanno in un'altra direzione".

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