Energia, i Paesi Baltici si sono staccati dalla rete elettrica russa

di Simone Galdi

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Svolta storica per le tre repubbliche di Tallinn, Riga e Vilnius: cresce l'integrazione con l'Unione Europea

Energia, i Paesi Baltici si sono staccati dalla rete elettrica russa

Le Repubbliche del Baltico - Estonia, Lituania e Lettonia - si sono sganciate dalla rete elettrica della Russia, per attaccarsi alla rete continentale europea. Meno dipendenza dal Cremlino e maggiore legame energetico con l'Unione Europea erano gli obiettivi prefissati entro la fine del 2025.

Momento storico - La disconnessione è avvenuta nel fine settimana dell'8 e 9 febbraio, con mesi di anticipo rispetto alla tabella di marcia iniziale che aveva inizialmente fissato la scadenza alla fine dell'anno. Un processo avviato oltre un decennio fa e che è stato accelerato dall'inizio della guerra di Russia in Ucraina a febbraio 2022, spingendo i tre Paesi ad accelerare la rottura della dipendenza energetica dal Cremlino, a quasi vent'anni dall'adesione al continente. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha presenziato domenica a Vilnius, in Lituania, a suggellare la connessione alla rete europea in una cerimonia simbolica.

La strada per l'indipendenza - L'accordo tra Bruxelles e i gestori delle reti di trasmissione elettrica di Estonia, Lettonia e Lituania - Elering, Ast e Litgrid - è stato siglato ad agosto 2023, fissando come deadline l'inizio del 2025. I tre Paesi sono collegati alla rete elettrica europea tramite linee elettriche tra Polonia-Lituania, Lituania-Svezia ed Estonia-Finlandia. Dal 2014, attraverso il suo programma di finanziamento per le infrastrutture energetiche, l'Ue ha investito oltre 1,2 miliardi di euro per sostenere i lavori di sincronizzazione e poche settimane fa ha nominato Catharina Sikow-Magny, membro della DG Energy, come nuova coordinatrice europea per i progetti di sincronizzazione con la rete continentale europea per i tre Paesi. Come per i Baltici, la guerra ha accelerato la sincronizzazione di entrambe le reti elettriche di Ucraina e Moldova alla rete dell'Europa continentale, pienamente agganciati da marzo 2022 per mantenere stabile il proprio sistema elettrico durante l'aggressione.

Tra Mosca e Washington - "Oggi colleghiamo gli Stati baltici alla rete elettrica dell'Europa continentale. Stiamo tagliando gli ultimi legami rimasti con la Russia. Finalmente liberi da minacce e ricatti. Questo è un giorno storico". Lo ha affermato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen nel corso della cerimonia a Vilnius. 
"Il presidente degli Stati Uniti, che sono il nostro più stretto alleato, ha delineato una nuova agenda: l'Europa è pronta ad un robusto dialogo con gli Usa", afferma la presidente della Commissione Europea a Vilnius. "Vi sono sfide potenziali ma siamo pronti", ha aggiunto. "L'Europa - ha poi sottolineato - deve assumersi la responsabilità della propria sicurezza e in questo i Baltici sono di esempio".

Il prezzo dell'energia russa - "Per troppo tempo noi europei abbiamo dipeso dall'energia russa. Prima dell'invasione dell'Ucraina, il 45% del nostro gas, il 50% del nostro carbone e quasi un terzo del nostro petrolio provenivano dalla Russia.Sembrava economico. Ma voi qui sapevate che non era così. Dalla vostra storia sapevate che l'energia russa aveva un costo: ricatti, minacce, incertezza economica". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen alla cerimonia per l'ingresso dei Baltici nella rete elettrica Ue.

La soddisfazione del Consiglio - "Congratulazioni a Estonia, Lettonia e Lituania per essersi desincronizzati dalla rete elettrica russa e essere passati completamente a quella europea, con 10 mesi di anticipo! Un momento storico per l'indipendenza e la sicurezza energetica nei Paesi Baltici e nell'Ue nel suo complesso". Lo afferma il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.

 

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