Energia rinnovabile, un progetto europeo punta sull’ammoniaca per lo stoccaggio
di Sagal
Il programma Horizon EU finanzia con 3 milioni di euro FASTER, un’iniziativa per trasformare l’energia verde in una risorsa immagazzinabile

Un metodo innovativo per immagazzinare l’energia rinnovabile: il progetto europeo FASTER, finanziato con 3 milioni di euro dal programma Horizon EU, punta sull’ammoniaca come vettore energetico per superare le fluttuazioni stagionali della produzione e del consumo di energia.
Obiettivo – Il progetto FASTER (Flexible Ammonia Synthesis Technology for Energy StoRage) mira a risolvere uno dei principali limiti delle fonti rinnovabili, ossia la loro imprevedibilità e la mancata coincidenza tra produzione e domanda. La soluzione proposta è la conversione dell’energia in ammoniaca, una sostanza che può essere facilmente immagazzinata e trasportata allo stato liquido, permettendone l’uso in un secondo momento.
Vantaggi – Rispetto all’idrogeno liquefatto, l’ammoniaca possiede una densità energetica superiore e una logistica più consolidata. Già impiegata su larga scala nell’industria dei fertilizzanti, può essere gestita con protocolli di sicurezza collaudati, rendendola una scelta praticabile per la transizione energetica.
Tecnologia – Il cuore del progetto è lo sviluppo di nuovi catalizzatori, reattori e soluzioni di processo capaci di ottimizzare la sintesi dell’ammoniaca su piccola scala. L’integrazione di tecniche avanzate di caratterizzazione, modellazione multiscala e sviluppo di catalizzatori strutturati consentirà di migliorare l’efficienza dei sistemi di separazione e stoccaggio dell’ammoniaca.
Collaborazione – Coordinato dal Prof. Dr. Ir. Jimmy A. Faria dell’Università di Twente, nei Paesi Bassi, il progetto coinvolge otto partner accademici e industriali provenienti da cinque Paesi europei: Paesi Bassi, Germania, Svizzera, Italia e Regno Unito. Tra i partecipanti c’è anche il Politecnico di Milano, il cui team si dedica alla progettazione di componenti innovativi per i reattori di sintesi.
Dichiarazioni – "Le competenze e le abilità del consorzio garantiscono la sinergia tra nuovi catalizzatori, reattori e soluzioni di processo, che costituisce il fulcro per lo sviluppo di nuove tecnologie per la transizione energetica", ha dichiarato Gianpiero Groppi, docente del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano e membro del progetto. "Grazie all’integrazione di tecniche avanzate, puntiamo a rendere possibile la trasformazione dell’energia verde in una risorsa facilmente stoccabile e trasportabile".
Prospettive – La ricerca su sistemi di stoccaggio innovativi è cruciale per garantire un futuro energetico sostenibile. Se il progetto FASTER riuscirà nei suoi intenti, l’ammoniaca potrebbe diventare un’alternativa concreta e scalabile per conservare e trasportare energia rinnovabile su larga scala.
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