Firmato (in ritardo) l'accordo, così i detenuti renderanno Genova più bella
di Fabio Canessa
2 min, 7 sec
Bucci-Bonafede sottoscrivono l'intesa senza Autostrade: lavori su panchine, torrenti e... la Sopraelevata
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Si occuperanno anzitutto di riverniciare le panchine, ma anche di curare la manutenzione dei parchi, pulire rii e torrenti, costruire barriere di protezione contro i cinghiali in città. E in futuro, chissà, anche colorare la ringhiera della Sopraelevata. I detenuti delle carceri di Marassi e Pontedecimo possono essere finalmente coinvolti in lavori di pubblica utilità grazie all'accordo quadro 'Mi riscatto per Genova' firmato a Palazzo Tursi dal sindaco Marco Bucci, dal ministro della giustizia Alfonso Bonafede e da rappresentanti di altri enti coinvolti.
Un accordo che era diventato un caso politico. Perché a inizio luglio, a poche ore dalla firma già annunciata a Genova, la cerimonia saltò a causa di un "incidente diplomatico" (così lo definisce lo stesso Bonafede) col ministero dei trasporti: nel protocollo era coinvolta anche la società Autostrade, elemento che avrebbe indotto Toninelli a porre il suo niet. E così, nonostante la stessa intesa fosse passata in altre città - tra cui Roma - anche in presenza di Aspi, si è provveduto a "emendare" il testo tagliando fuori la concessionaria, che avrebbe dovuto occuparsi della formazione.
"Stavolta si firma davvero - annuncia il ministro a Tursi - il protocollo non era passato al Mit perché potevano esserci problemi, ora è tutto a posto". A occuparsi di formare i detenuti saranno dunque le aziende ospitanti, in particolare Amiu e Aster, e i costi saranno a carico della Cassa delle ammende, tra i soggetti coinvolti dall'intesa. L'attività svolta dai detenuti sarà del tutto volontaria, svolta a titolo gratuito.
L'obiettivo non è solo quello di migliorare il decoro della città, ma anche di favorire il reinserimento sociale dei detenuti mettendoli in contatto con le società che in futuro potrebbero valutare i loro curriculum e offrire un vero lavoro. "I progetti saranno proposti dal Comune ed elaborati da una cabina di regia coi componenti dell'accordo - spiega Sergio Gambino, consigliere delegato alla valorizzazione del volontariato - ogni figura dovrà essere specifica per quel ruolo, non tutti possono essere adatti per questioni di sicurezza. A regime speriamo di avere un centinaio di persone impegnate a rotazione nei progetti".
La prima attività in programma è la riverniciatura delle panchine. "Mi piacerebbe partire dalle periferie e andare verso il centro, per dare un segnale di attenzione alle zone della città più problematiche", ha detto Gambino. In previsione ci saranno altre attività di pulizia e manutenzione in parchi, giardini e corsi d'acqua, ma anche prevenzione dagli incendi boschivi, realizzazione di cartellonistica. E un progetto curioso che riguarda la Sopraelevata, per ora solo nel libro dei sogni.
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