Genova, Amiu punta al 65% di raccolta differenziata nei prossimi 4 anni
di Redazione
Presentato in commissione il piano 2021-2024, previsti 92 milioni di investimenti
Presentato in commissione consiliare a Genova il piano industriale 2021-2024 di Amiu, la partecipata dei rifiuti del Comune e che dal prossimo anno gestirà anche gran parte dell'area metropolitana. 92 milioni di investimenti, l'entrata in funzione di Scarpino2 nel 2022, l'obiettivo di raccolta differenziata a Genova al 65% entro i prossimi quattro anni, 120 nuovi dipendenti sono alcuni dei punti illustrati dal presidente della società Pietro Pongiglione e dal direttore generale Tiziana Merlino, prossima all'addio al suo ruolo visto che il 26 novembre è stato pubblicato il bando per la selezione del nuovo dg. "Il nuovo contratto di servizio che durerà 15 anni - ha sottolineato Pongiglione - dà all'azienda la continuità necessaria per fare investimenti e pianificare una nuova organizzazione". Questo contratto di servizio prevede 2,3 miliardi di ricavi.
"Abbiamo un piano di investimenti da 92 milioni di euro - precisa Merlino - di cui oltre 80 milioni solo per la città di Genova e 10 per la provincia". 50 milioni saranno utilizzati per predisporre un nuovo parco mezzi per 303 tra spazzatrici, scarrabili, van e così via. 10 milioni saranno destinati alla sistemazione dei siti e degli immobili. 28 milioni serviranno per l'acquisto di quasi 20 mila nuovi cassonetti e 4 milioni andranno alla sistemazione di Scarpino 3. Tra gli obbiettivi più ambiziosi sicuramente quello relativo alla differenziata. Ferma, a Genova città, al 35%. "Entro il 2024 con la nuova organizzazione complessiva dovremo raggiungere il 65% - afferma Merlino - mentre nei comuni della provincia vogliamo arrivare al 70%, seguiremo l'esempio di altre città come Torino".
Novità importanti anche per l'organizzazione degli impianti e della logistica a partire soprattutto dai siti di Volpara, Sardorella e Dufour mentre nel 2022 si prevede l'entrata in funzione dell'impianto trattamento meccanico biologico (TMB) che permettera` di convogliare tutta l'attivita` di trattamento del rifiuto del bacino del genovesato presso un unico polo impiantistico, realizzando la chiusura del ciclo dei rifiuti. Come noto, sarà realizzato in project financing da Iren Ambiente e avra` una capacita` di trattamento di 100 mila tonnellate all'anno. Presentazione considerata non sufficiente da opposizione e sindacati, che non hanno trovato nelle schermate semplificate tutte le risposte alle domande sul futuro dell'azienda. Presto sarà convocata, quindi, una nuova commissione consiliare.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci anche su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Condividi:
Altre notizie

Meteo, domenica soleggiata con peggioramento in serata
06/04/2025
di red. tel

A Genova arriva la "Carovana del sì" ai 5 referendum dell'8 e 9 giugno su cittadinanza e lavoro
05/04/2025
di Riccardo Olivieri

Meteo, weekend dai due volti: oggi sole ma domani arrivano nuvole e deboli piogge
05/04/2025
di red. tel