Genova, codici Ateco, Bordilli: "Ascoltati a Bruxelles i territori e le piccole medie imprese"
di Redazione
"Il tessuto diffuso di piccole e medie imprese è un’ importantissima risorsa per nostro territorio che vanta oltre 50 consorzi e 3 mila microimprese"

Paola Bordilli, assessore al Commercio del Comune di Genova, commenta l'evoluzione in Europa della vicenda dei codici Ateco, questione sollevata dall'eurodeputato ligure Marco Campomenosi: “A partire dal 1° gennaio 2025, entrerà in vigore la nuova classificazione ATECO, che identifica e codifica le attività economiche svolte dalle imprese e dagli altri operatori. Con la modifica operata dall’Unione Europea la grande distribuzione, compresa quella on-line, verrebbe equiparata alla piccola, apportando però un danno alle PMI perché sarebbe più difficile monitorarle correttamente e per le piccole realtà, che sono però la maggior parte in Italia, e Genova non fa eccezione, sarebbe più difficile accedere ai finanziamenti. Ricordo che il tessuto diffuso di piccole e medie imprese è un’ importantissima risorsa per nostro territorio che vanta oltre 50 consorzi e 3 mila microimprese. Sono le PMI che mandano avanti la nostra economia con attività d’eccellenza a livello globale".
"Ringrazio Marco Campomenosi, capodelegazione della Lega al Parlamento Europeo, per aver già sottoposto alla Commissione con una interrogazione il problema che dal sistema camerale genovese - conclude la Bordilli - mi è stato sottoposto e aver chiesto di intraprendere azioni per evitare danni, che sarebbero irreparabili, alle nostre PMI”.
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