Genova e Israele, ambasciatore Peled in esclusiva a Telenord: "Il nostro è un legame storico da conservare e rafforzare"
di Carlotta Nicoletti - Matteo Cantile - Stefano Rissetto
"Abbiamo un'importante cooperazione tecnologica con l'università di Genova, l'istruzione è un fondamento della nostra amicizia"
Ospite in studio di Incontri Genova Italia a Telenord, l'ambasciatore di Israele in Italia Jonathan Peled, in visita a Genova per interessamento del presidente nazionale dell'Associazione Italia-Israele Bruno Gazzo, ha affrontato i temi di stretta attualità e le prospettive di rafforzamento dei legami tra Genova e lo Stato di cui è rappresentante. Molti gli argomenti posti dalle domande di Carlotta Nicoletti, del direttore Matteo Cantile e di Stefano Rissetto.
Rapporto storico - "La mia è una visita di cortesia, un'occasione per incontrare la leadership politica della regione: ho incontrato il presidente della Liguria Marco Bucci, il facente funzioni sindaco di Genova Pietro Piciocchi, Genova è un'importante città portuale e turistica, abbiamo un rapporto storico con voi, sono venuto per esplorare la nostra cooperazione e rafforzare la nostra amicizia. Abbiamo rapporti storici che hanno le radici nella conferenza di Sanremo del 1920, più antica del festival di Sanremo! la Liguria è stato un luogo sicuro per i rifugiati della seconda guerra mondiale, la popolazione è stata sempre molto amichevole, dal porto della Spezia è partito il rientro con Exodus verso la terra di Israele dopo l'Olocausto. Quindi condividiamo connessioni storiche, apprezziamo tanto l'Italia per l'aiuto che ci ha dato in tempi difficili".
Il nodo Hamas - "C'è una grande disinformazione, ignoranza e fake news su Hamas, penso alle terribili immagini del ritorno degli ostaggi viste nei giorni scorsi, il ritorno dei corpi della famiglia Bibas. Hamas non è un'organizzazione politica, non sono esseri umani, sono terroristi brutali e crudeli, dei mostri, penso che il mondo e l'Occidente debbano svegliarsi e capire chi hanno di fronte: è una battaglia non solo di Israele con l'Islam radicale ma di tutto l'occidente contro questo fenomeno. L'europa considera Hamas un'organizzazione terroristica e lavoriamo perché continuino a considerarla così".
Genova e il viaggio studentesco nei lager - "Abbiamo una buona cooperazione sul piano accademico e scientifico, abbiamo un'importante cooperazione sul piano tecnologico con l'università di Genova, l'istruzione è una parte importante della nostra amicizia. Penso che sia vitale educare i giovani su cosa sia stato l'Olocausto, capire il ruolo d'Israele come unica democrazia nel Medio Oriente, che combatte per gli stessi valori dell'Italia con gli stessi interessi nel Mediterraneo, e ringrazio chi ha organizzato questo viaggio ai campi di concentramento per capire meglio gli orrori della Shoah".
Accordi di Abramo - "Abbiamo diversi progetti di comunicazione, i cavi, l'energia e certamente sappiamo che tra gli obiettivi del 7 ottobre c'era quello di impedire all'Arabia Saudita di entrare negli accordi di Abramo, e ora che abbiamo indebolito Hamas, Hezbollah e l'Iran l'opportunità è tornata. Ora dobbiamo essere certi che i successi militari ottenuti pagando un prezzo altissimo si trasformino in successi diplomatici, il più importante dei quali è inserire l'Arabia Saudita negli accordi di Abramo per avere più pace e sicurezza nel Medio Oriente".
Italia e Israele nella storia - "I nostri rapporti hanno radici storiche, sono basati sull'amicizia tra i nostri due popoli indipendentemente dalle leadership politiche del momento, e questi valori e vicinanza rimangono. In questo momento in Italia c'è un governo corretto e più amico rispetto a quelli di anni precedenti, dopo il 7 ottobre ha subito difeso il diritto di Israele all'autodifesa, comprendendo che Israele combatte per la difesa dell'Italia tanto quanto per la propria e penso che si debba tornare al livello di cooperazione che c'era tra i due paesi prima del 7 ottobre e ci stiamo lavorando. L'Italia sta già giocando un ruolo importante per la stabilità e sicurezza del Medio Oriente, l'Italia ha relazioni storiche con Libano e Siria e ha il programma d'aiuto umanitario Food for Gaza, ha un'importante presenza in Libano con Unifil per la formazione dell'esercito libanese. Quindi l'Italia gioca un ruolo nella sicurezza e nella stabilità del Medio Oriente e sotto la guida della premier Meloni lo sta facendo bene".
Porto di Genova - "Il grande porto di Genova è l'ingresso all'Italia, insieme ad altri porti, abbiamo relazioni commerciali con l'Italia che superano i 5 miliardi di dollari che contiamo di accrescere, abbiamo ampia cooperazione tecnologica, nell'acqua, agricoltura, energia, cybersicurezza, questi sono gli attuali programmi. Abbiamo un'ampia cooperazione scientifica ed accademica con le migliori università italiane, tra queste Genova. Abbiamo molte attività culturali, l'Italia è una della capitali culturali del mondo, anche Israele ha molta cultura da offrire quindi c'è uno scambio. Sintetizzando, il limite è il cielo".
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