Genova, ok all'accordo di programma per la cultura nelle periferie
di Redazione
L'intesa con il Ministero della Cultura porterà nell'area metropolitana quasi un milione e mezzo di fondi. Previsti specifici criteri di selezione

La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso, lo schema di Accordo di programma tra Mic (Ministero della Cultura) e Genova, capoluogo della Città metropolitana, che porterà a sostenere il mondo dello spettacolo per la “ripartenza” di musica, danza, teatro e attività per la valorizzazione del patrimonio culturale.
Le risorse per “dare gambe” a questi progetti – un milione e 450mila euro – erano state stanziate a febbraio dal Mic per Genova, città metropolitana. L’intervento – che faceva parte di complessivi 22,2 milioni, destinati anche ad altre 13 realtà – era stato deciso per dare ossigeno ad attività culturali che hanno una valenza sul territorio delle periferie sia sotto il profilo dell’inclusione sociale che dell’occupazione e della promozione culturale.
Ora, con l’approvazione di questo Accordo di programma comincia il percorso per finanziare le iniziative nelle periferie. Saranno i singoli Comuni ad emettere entro maggio i bandi che porteranno alla scelta dei progetti. I beneficiari saranno individuati tra i soggetti finanziati nell’ambito del Fondo Unico per lo Spettacolo ovvero tra gli organismi professionali operanti nel settore dello spettacolo dal vivo da almeno tre anni.
Nell’assegnazione delle risorse si terrà conto di specifici criteri di selezione. Le iniziative dovranno avere radicamento sul territorio e il costo complessivo dovrà essere congruo e coerente con il progetto di proposta artistica. Altro criterio di valutazione sarà il perseguimento della finalità di inclusione e coesione sociale nelle aree di intervento e la rivitalizzazione sociale e culturale del contesto urbano di riferimento. A questo proposito sono importanti le eventuali ricadute socioeconomiche sul territorio anche in termini di connessione con il patrimonio culturale.
I progetti dovranno inoltre coinvolgere il pubblico e creare sinergie con soggetti pubblici e privati. Le attività che riceveranno il finanziamento dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2022. Lo svolgimento del progetto verrà monitorato.
«La cultura sta ripartendo e il supporto dell’Amministrazione è energico e convinto – commenta l’assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso – Questo ponderoso stanziamento da parte del Ministero ci troverà pronti per un utilizzo mirato a supportare la crescita culturale del territorio. Dopo la definizione dell’Accordo di programma, via ai bandi per assegnare le risorse: invito i tanti soggetti che operano nel mondo dello spettacolo a “inondarci” di proposte di qualità e a creare insieme con l’Amministrazione il giusto mix pubblico-privato per far ripartire settori strategici che non solo rappresentano un volume di attività rilevante, ma concorrono a valorizzare il nostro patrimonio culturale elevando la qualità della vita».
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