Green & Circular Economy: Incontro con Elena Ferrari, responsabile comunicazione Coreve

di Simone Galdi

Il consorzio nato nel 1997 è stato costituito per garantire una corretta ed efficace gestione ambientale dei rifiuti di imballaggio in vetro a fine vita

Ospite di Green & Circular economy a Telenord, in un'intervista di Simone Galdi, la responsabile comunicazione e sviluppo comunicativo di Coreve, Elena Ferrari, presenta le finalità del consorzio e le sue strategie per raggiungere ambiziosi obiettivi senza mai tralasciare il rapporto con i cittadini e le rappresentanze comunali.

Le origini - CoReVe, ovvero il Consorzio Recupero Vetro, è nato nel 1997, a seguito del d.lgs. 22/97, integrato con il d.lgs 152/2006. Hanno l’obbligo di aderirvi i produttori e gli importatori, sia industriali che commerciali, di imballaggi in vetro. Dal 2020, hanno l’opportunità di sottoscrivere l’adesione anche i recuperatori ed i riciclatori, su base volontaria e previo accordo con gli altri consorziati. CoReVe aderisce a sua volta a CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi.

Le finalità - Il Consorzio è stato costituito per garantire una corretta ed efficace gestione ambientale dei rifiuti di imballaggio in vetro a fine vita e per il raggiungimento degli obiettivi di riciclo fissati per legge. CoReVe ha personalità giuridica di diritto privato ma persegue finalità di interesse pubblico e non ha fini di lucro. Inoltre, è tenuto a garantire l’equilibrio della propria gestione finanziaria con un approccio di gestione imprenditoriale.

Le convenzioni - Per garantire il ritiro e l’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio provenienti dalla raccolta urbana nazionale, CoReVe sottoscrive con i Comuni, o con i loro Gestori delegati, apposite Convenzioni che disciplinano le modalità di ritiro e i corrispettivi economici da riconoscere loro per i maggiori oneri che comporta la raccolta differenziata del vetro. L’entità di tale corrispettivo, erogato direttamente da CoReVe ai Comuni o Gestori della raccolta a ciò delegati, è proporzionale alla quantità raccolta e alla riciclabilità o qualità della stessa. Minori sono le impurità presenti, più alto è il corrispettivo spettante. Il valore dei corrispettivi economici per la raccolta e la loro modulazione sono concordati, ogni cinque anni, con un Accordo nazionale siglato tra CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Il sistema delle aste - La sostenibilità finanziaria di CoReVe, ovvero la possibilità di erogare i corrispettivi ai Comuni e garantire l’avvio a riciclo dei rifiuti d’imballaggio raccolti, è assicurata dal Contributo Ambientale (CAC) versato dai produttori e utilizzatori al CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), che ne fissa il valore, e dai proventi derivanti dalla cessione tramite aste competitive dei rifiuti di imballaggio ritirati dai Comuni e Gestori convenzionati.

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