Le sfide per l'industria della carta, tra dazi e sostenibilità
di Simone Galdi
Incontro con Massimo Medugno, direttore di Assocarta
Ospite di "Green Energy & Circular Economy" a Telenord, in un'intervista di Simone Galdi, il direttore generale di Assocarta, Massimo Medugno, ha presentato la posizione e i progetti dell'associazione di categoria, che rappresenta e tutela le aziende che producono in Italia carta, cartoni e paste per carta.
La filiera - "Siamo la casa della carta - dichiara Medugno in apertura d'intervista - nel senso che produciamo carta, di tanti tipi e tante applicazioni. Siamo il secondo produttore europeo di carta siamo anche il secondo riciclatore di carta e quindi questo dà anche diciamo già la dimensione della nostra realtà sotto il profilo dell'economia circolare quindi un settore che da tempo è impegnato nelle strategie di economia circolare perché immette un materiale rinnovabile. E poi con riciclo e ottimizza la vita siamo la parte di una filiera più estesa noi siamo parte di una filiera che comprende le cartiere i trasformatori fino ai produttori di giornali insomma certo di carta oggi i giornali sono un po'meno però insomma un settore che rappresenta all'incirca 30 miliardi di euro 1,4 del fatturato e una parte importante anche del made in Italy perché siamo un po'quello che lo accompagna quando gira per il mondo insomma l'imballaggio è un imballaggio fatto dalle nostre imprese".
Differenziare - "Riciclare la carta significa poter fare a meno di impianti come quelli delle discariche, che sono fini a se stessi. Per i cittadini significa conferire la carta negli appositi contenitori, significa fare un favore all'ambiente, perché quel gesto è la prima fase per iniziare il riciclo. Il riciclo è non solo una cosa importante per l'ambiente, ma anche per l'economia circolare: le due parole vanno insieme, si sposano benissimo. Significa far sì che un'industria importante, come quella che ho descritto, possa avere materiale da utilizzare e possa, in questo modo, avere anche una ricaduta sociale ed economica importante".
Materia prima - "I due terzi dei materiali che noi utilizziamo sono oggi carta da riciclare e quindi significa che sette milioni di tonnellate di carta che noi raccogliamo sono ben utilizzati. Ormai metà di questi materiali vengono dalla raccolta differenziata urbana, metà di questi 7 milioni, significa che tutto quello che noi facciamo nelle nostre città diventa la materia prima secondaria ed è un beneficio importanteambientale ed economico".
Posizionamento - "Siamo un settore abbastanza avanti sul tema dell'economia circolare, perché il materiale che noi immettiamo sono materiali vergini, certificati sotto il profilo della certificazione forestale e quindi assolutamente sostenibili. Il secondo aspetto - prosegue Medugno - è quello del riciclo: accoppiamo un materiale rinnovabile con il riciclo. Gli obiettivi che abbiamo raggiunto sono importanti perché oggi nell'imballaggio siamo ormai l'ottantacinque per 100 che è un numero abbastanza. Che con cui abbiamo superato un po gli obiettivi che ci ha dato anche la Commissione europea abbiamo detto prima che siamo i secondi riciclatori europei dopo la Germania che è anche il primo produttore di carta e quindi come dire siamo ben posizionati".
Le sfide - "Innanzitutto quella di poter continuare a mantenere un ruolo di leadership per il riciclo: stiamo lavorando per avere un sistema che valorizzi sempre di più il materiale in Italia, diventa fondamentale per un'economia circolare europea. Cerchiamo di aumentare gli impieghi di carta riciclata in linea con le esigenze dei consumatori e degli utilizzatori. Il secondo aspetto su cui stiamo lavorando è quello energetico. Stiamo cercando di valorizzare al meglio l'utilizzazione del gas, integrandolo con dei gas verdi. Cercando di utilizzare sempre meglio i nostri scarti, per esempio, i fanghi diventano biometano. È un passo importante che l'Italia potrebbe fare. Potremmo utilizzare biogas ma si potrebbe fare anche dell'energia. In questo momento succede che questi scarti addirittura li esportiamo all'estero, e i nostri concorrenti hanno un vantaggio piccolo ma importante, che è quello di poter ricevere dei denari da noi, per poter recuperare energeticamente i rifiuti nei loro impianti. Ecco, potremmo farlo in Italia con vantaggio per i cittadini, per le imprese e per l'economia circolare" conclude Medugno.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci anche su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Condividi:
Altre notizie

Venezia, l'aeroporto inaugura un sistema pneumatico per la raccolta rifiuti
02/04/2025
di Simone Galdi

Materie prime, la commissaria Roswall: "Meno dell’1% delle materie prime Ue proviene da riciclo"
02/04/2025
di Simone Galdi

Mase, a Roma un centro su innovazione e mobilità climatica
31/03/2025
di Simone Galdi