Liguria verso il rientro a scuola, i presidi: "Due settimane di Dad avrebbero fatto bene"

di Marco Innocenti

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"Vogliamo la scuola in presenza ma stiamo per tornare in classe con enormi problemi, sospensioni o riduzioni del servizio. Mancano perfino le mascherine FFP2"

Liguria verso il rientro a scuola, i presidi: "Due settimane di Dad avrebbero fatto bene"

"Due settimane di Dad avrebbero fatto bene alle scuole della Liguria per preparare effettivamente il rientro e poterlo garantire, adesso come adesso prevediamo un rientro certo il 10 gennaio con enormi problemi, sospensioni o riduzioni del servizio". Lo sottolinea il presidente genovese dell'Associazione nazionale presidi Angelo Capizzi, intervistato dall'Ansa.

"Dal 10 prevediamo problemi alla didattica perché al personale sospeso o assente, vanno aggiunti tutti coloro che sono contagiati, docenti e personale Ata. E se mancano 5 o 7 bidelli sarà difficile tenere aperta una scuola", commenta. "I presidi vogliono la scuola in presenza - ribadisce Capizzi - ma per mantenere la scuola in presenza è necessario non demonizzare la Dad per un breve periodo. Il presupposto del nuovo Dpcm è che le Asl riescano a fare tracciamento, ma le Asl liguri hanno già alzato le mani. Nessun preside potrà sospendere le lezioni e applicare la Dad, perché si tratterebbe di interruzione di pubblico servizio, potranno solo ridurre il servizio dopo il 10 gennaio".

Capizzi punta il dito anche sulle dotazioni: "Nelle scuole liguri non ci sono al momento le mascherine FFP2 in modo uniforme, il 3 gennaio c'è stato un rilevamento, ma ho forti dubbi che il 10 gennaio ci siano e non credo che ci sia la possibilità di avere dei tamponi gratuiti per gli studenti".

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