Mobilità sostenibile, doppia sfida tra educazione e pista: la filiera promuove l'auto green

di Simone Galdi

2 min, 48 sec

La ceo di Ewiva Daniela Biscarini: "Il passaggio alla mobilità elettrica è anche culturale, bisogna accompagnare i possibili clienti"

Il passaggio alla mobilità sostenibile è un aspetto della transizione energetica che incontra forse maggiori resistenze, rispetto ad altri settori in rapida evoluzione. Questione di approccio, di prospettive talvolta non chiare al grande pubblico e forse anche di tradizione. Tra le società impegnate nella sfida attuale c'è Ewiva, una joint venture creata dal gruppo Enel e dal Gruppo Volkswagen con l'obiettivo di elettrificare il territorio italiano, diffondendo colonnine per ricarica ad alta potenza in tutto il Paese. Al Key di Rimini abbiamo potuto incontrare Daniela Biscarini, amministratore delegato dell'azienda, che ai nostri microfoni ha tracciato un quadro del contesto italiano e delle iniziative che proprio in quel contesto si sono inserite.

Ridurre le emissioni - "La mobilità elettrica è una mobilità a zero emissioni, con un impatto limitato sul territorio - spiega Biscarini -. Noi utilizziamo solo fonti energetiche completamente rinnovabili, e così devo dire quasi tutti i nostri competitor, quindi è tutta la filiera che sta cercando di abbattere le emissioni. È un cambio importante per la salute del pianeta, che passa per un cambio tecnologico e quindi anche sicuramente anche un cambio culturale da parte di chi dovrà adottare queste nuove tecnologie,

La necessità di transizione - "L'impatto ambientale creato dal combustibile fossile utilizzato dalle auto - prosegue l'amministratore delegato - avviene soprattutto in aree urbane dove c'è una densità maggiore e quindi è proprio lì che noi possiamo fare un cambiamento concreto sul territorio. Il passaggio alla mobilità elettrica non è solo un passaggio tecnologico, ma è anche un passaggio culturale in cui bisogna accompagnare i possibili clienti, i nostri futuri clienti. Ed è per questo che Ewiva ha abbracciato con grande entusiasmo anche una serie di progetti che riguardano i più giovani, perché sono loro che ci aiuteranno a portare anche nelle famiglie questo tipo di approccio".

Progetti educativi - "Quest'anno un progetto che si chiama e-Mobility at School, che ha proprio l'obiettivo di andare a parlare all'interno delle scuole, di coinvolgere sulla sostenibilità e quindi far sentire gli studenti una parte attiva di questo cambiamento. Oggi già 12.000 studenti hanno abbracciato questo progetto, 500 scuole, quindi siamo molto contenti. In più c'è anche la sponsorizzazione della Gara Nazionale di Mobilità Sostenibile, importante perché valorizza non solo il coinvolgimento dei ragazzi da un punto di vista teorico, ma anche da un punto di vista molto pratico, perché sono stimolati ad innovare a creare loro stessi a mettersi alla prova".

La competizione - "È stata ideata per modelli di automobili elettriche, costruite dalle scuole che partecipano a questa competizione. Una competizione nazionale, un centinaio di studenti, 17 scuole che sono qui a sfidarsi chiaramente come in una competizione che per chi arriva primo nella nostra pista creata apposta per loro".

Le sfide future - "Vogliamo infrastrutturare il territorio con delle colonnine che possano servire tutti i potenziali utilizzatori del veicolo elettrico: è chiaramente una sfida importante perché ci porta a dialogare sia con le municipalità che con persone che hanno siti no privati a cui noi dobbiamo chiedere uno spazio per poter collocare la nostra infrastruttura. 
È chiaro che questa è una sfida importante perché è una loro scommessa che fanno insieme a noi su quello che sarà il futuro della mobilità" conclude Biscarini.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci anche su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.