Palermo, caos e ritardi nell'apertura di molti seggi: mancano i presidenti
di Marco Innocenti
Alle 9 di stamani in città risultavano ancora chiusi circa 40 seggi. L'appello a Mattarella: "Posticipare la chiusura dopo le 23"

Disagi e ritardi nell'apertura di molti seggi elettorali a Palermo. Nel capoluogo siciliano, all'orario previsto per l'inizio del voto, mancavano infatti i presidenti. Una novantina circa quelli che hanno dato forfait all'ultimo momento, gettando nel caos la macchina organizzativa. Dalla serata di ieri, in città è scattata la corsa per recrutare nuovi presidenti il più in fretta possibile ma stamani, alle 7, ne mancavano all'appello ancora una cinquantina. E così quei seggi sono rimasti chiusi.
Lunghe code e gravi disagi per i palermitani iscritti in quelle sezioni, visto che alle 9 di stamani in città ci sarebbero circa 40 seggi ancora chiusi. Inevitabili le polemiche. La Lega chiede al presidente Mattarella di posticipare l'orario di chiusura dei seggi, previsto per le 23, mentre Calenda parla di una "situazione allucinante, indegna di un paese civile".
Una situazione, quella della "fuga" dei presidenti di seggio, verificatasi in molte città, anche a Genova, dove però si è riusciti a recrutare all'ultimo momento le persone necessarie, anche grazie ad un fitto tam-tam sui social, cosa evidentemente non riuscita a Palermo dove molti dei seggi "incriminati" non si sono nemmeno ancora insediati ufficialmente.
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