Peste suina, ritrovamento carcassa a Campomorone. Il sindaco: "Venuti a sapere da Telenord che era infetta, serve più comunicazione"
di Giorgia Fabiocchi
Campora: "Chiediamo che queste notizie vengano date ai comuni, è fondamentale anche se non è previsto da nessun protocollo"
È stata ritrovata sabato scorso la carcassa di un cinghiale nel greto del torrente a Isoverde, frazione del comune di Campomorone. I rilevamenti dei giorni scorsi hanno riscontrato che l'animale era infetto, aveva contratto la peste suina africana. Il sindaco di Campomorone Giancarlo Campora, intervenuto negli studi di Telenord, ha confermato che si tratta, quasi certamente, di peste suina.
"Abbiamo chiamato la ditta che ha fatto la rimozione della carcassa ma non sappiamo l'esito degli accertamenti, ci siamo confrontati anche con gli uffici competenti e abbiamo avuto la conferma che la carcassa era infetta. Si presume quindi che sia quello l'animale ritrovato nel greto, ne abbiamo la quasi certezza". Ma, spiega ancora il sindaco Campora, "il fatto che non ci sia nessun obbligo di comunicare ai comuni l'eventuale ritrovamento delle carcasse pone il fatto che lo veniamo a sapere da voi giornalisti. In questo caso da Telenord".
"Quello che chiediamo - si appella a Telenord il sindaco Giancarlo Campora - è che ci sia un po' più di comunicazione ai comuni, per avere un po' più di contezza di quello che succede nel nostro territorio perché non è previsto da nessun protocollo".
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