Porto Marghera verso il futuro, l'idrogeno al centro della transizione energetica

di Simone Galdi

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L'hub veneziano punta a diventare un riferimento europeo per l'energia sostenibile grazie a nuovi investimenti e collaborazioni strategiche

Porto Marghera verso il futuro, l'idrogeno al centro della transizione energetica

Porto Marghera accelera sulla transizione energetica con l’idrogeno come elemento chiave per il futuro. L’evento Aperiporto, organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale in collaborazione con Hydrogen Park e il Gruppo SAPIO, ha riunito esperti del settore e rappresentanti istituzionali per discutere il ruolo dell’idrogeno nella decarbonizzazione e nella trasformazione dell’area in un hub energetico innovativo.

Strategia nazionale - "In un contesto europeo impegnato a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, siamo chiamati non solo a contribuire alla decarbonizzazione, ma a realizzare un nuovo modello in cui i porti diventano veri e propri hub energetici", ha dichiarato Fulvio Lino Di Blasio, presidente dell’AdSPMAS. La collaborazione con SAPIO e Hydrogen Park, avviata nel 2021 e rinnovata nell’occasione, mira a sviluppare un’infrastruttura per l’idrogeno verde integrata con il tessuto industriale e logistico dell’area.

Piano regionale - L’Assessore allo Sviluppo Economico del Veneto, Roberto Marcato, ha ribadito l’impegno della Regione nel sostenere la transizione energetica, evidenziando il nuovo Piano Energetico Regionale approvato nel 2024. "Abbiamo destinato 30 milioni di euro per la riconversione di aree industriali dismesse verso produzioni green", ha sottolineato, indicando Porto Marghera come sito ideale per sviluppare la Hydrogen Valley regionale.

Progetti in corso - Tra le iniziative in atto, spiccano lo studio del 2022 condotto nell’ambito del progetto UE Susport, che ha evidenziato la capacità del sistema portuale veneto di soddisfare la domanda di idrogeno dell’intero Nord-Est, e l’adesione alla European Hydrogen Port Network nel 2023. "Porto Marghera ha le infrastrutture e la posizione strategica per competere con i principali porti del Nord Europa", ha affermato Alberto Dossi, presidente del Gruppo SAPIO.

Obiettivi futuri - Andrea Bos, presidente di Hydrogen Park, ha evidenziato il valore del Memorandum of Understanding tra Autorità Portuale, SAPIO e Hydrogen Park: "L’obiettivo è sviluppare un punto di scambio internazionale per l’idrogeno, garantendo approvvigionamenti costanti per il sistema industriale". Un aspetto chiave sarà la creazione di una banca per l’idrogeno, capace di bilanciare la produzione intermittente delle rinnovabili e supportare la transizione energetica dell’area. Le istituzioni e gli operatori del settore concordano: Porto Marghera ha tutte le carte in regola per diventare un modello di sviluppo sostenibile, con l’idrogeno come motore di un’economia sempre più verde.

 

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