Romania, il 90% delle aziende ha adottato misure per abbattere le emissioni
di Simone Galdi
Imprese in prima linea per ridurre le emissioni, ma restano ostacoli agli investimenti

Le imprese romene stanno adottando misure concrete per ridurre le emissioni di gas serra, con il 90% delle aziende che ha già implementato strategie in linea con il resto d'Europa. Tuttavia, permangono difficoltà legate ai costi energetici, all'incertezza economica e alla carenza di personale qualificato. È quanto emerge dal sondaggio dell'European Investment Bank Group (EIB), che ha analizzato il comportamento delle aziende nei vari Stati membri dell’Unione Europea.
Azioni concrete - Tra le strategie adottate dalle imprese romene, si segnalano la riduzione degli sprechi, il riciclo, il risparmio energetico e l’introduzione di tecnologie più pulite. Secondo il report EIB, le aziende del Paese risultano più attive rispetto alla media europea in ambiti come la limitazione dei rifiuti e l’adozione di tecnologie meno inquinanti. Tuttavia, sono meno propense a investire in efficienza energetica, un fattore cruciale per la transizione ecologica.
Livello degli investimenti - Il rapporto rivela che gli investimenti aziendali in Romania hanno superato del 27% i livelli pre-pandemia, segnalando una ripresa significativa. Tuttavia, solo il 70% delle imprese ha effettuato investimenti, contro una media dell’87% registrata nel resto dell’UE. Nonostante ciò, il livello di innovazione delle aziende romene è in linea con la media europea, con tre imprese su dieci che dichiarano di aver avviato attività innovative.
Principali ostacoli - L’incertezza sul futuro, i costi energetici elevati e la mancanza di personale qualificato rappresentano le principali preoccupazioni per le aziende romene. Questi fattori limitano la capacità delle imprese di investire ulteriormente in soluzioni sostenibili e di innovare in un mercato sempre più competitivo.
Dichiarazioni istituzionali - "Le aziende romene dimostrano resilienza e ottimismo, nonostante le incertezze economiche globali", ha dichiarato Ioannis Tsakiris, vicepresidente della Banca Europea per gli Investimenti. "L’EIB Group resta impegnato a sostenere le ambizioni di investimento del Paese, garantendo alle imprese locali l’accesso ai finanziamenti necessari per competere a livello globale".
Prospettive future - I risultati del sondaggio confluiranno nel prossimo Investment Report, la pubblicazione di punta del dipartimento economico dell’EIB Group, che analizzerà le prospettive di investimento per l’economia europea. Il report sarà presentato il 5 marzo 2025 durante il Forum annuale dell’EIB Group a Lussemburgo, un evento che riunisce rappresentanti di governo, imprese e finanza per discutere le priorità d’investimento del continente. Il tema dell’edizione 2025 sarà "Investire in un’Europa più sostenibile e sicura".
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