Sampdoria, Ferrero: "Superlega? Rischia di distruggere il calcio e la passione di milioni di tifosi"
di Alessandro Bacci
Il presidente: "Non credo che questo film andrà nella sale perché sarebbe un autogol. Agnelli? Merita i complimenti per la recitazione"

La creazione della Superlega ha stravolto il mondo del calcio. A parlarne è anche il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero: "Ho fatto tanti film nella vita e ogni film è una storia ma questo speravo proprio di non vederlo e mi auguro che non esca mai nelle sale perché sarebbe la fine del nostro calcio". ha detto al Secolo XIX - "Più che pericolosa, rischia di distruggere il sistema calcio e quindi uccidere la passione di milioni di tifosi".
Agnelli? "Io faccio i complimenti all’ideatore di questa regia, il presidente della Juve Andrea Agnelli, a cui le cose che dovevo dire le ho già dette vis a vis in Lega Calcio ma i complimenti li merita per l’arte della recitazione che ha saputo mostrare. Nel senso che vorrei avere anch’io la sua freddezza, la sua capacità di recitazione davvero cinematografica".
Il presidente ha poi ripercorso i fatti a partire dai diritti tv:"Chi dice che è un fulmine a ciel sereno si vuol creare un alibi perché se andate a vedere cerano già altri temi scottanti che vedevano questo scontro in atto tra noi presidenti delle medie-piccole, in particolare le nostre tre società liguri, visto che anche Genoa e Spezia avevano la mia stessa posizione, e certe big. Erano le prime avvisaglie. La cosa che non vorrei succedesse mai è che, come hanno scritto certi giornali, ci sia anche Dazn coinvolta in questo progetto della Superlega. Dazn per ora ha smentito, ne prendo atto, però davvero mi auguro che non sia così perché significherebbe che le paure del sottoscritto, che come ricordate sui diritti tv avevo parlato molto chiaro non tanto contro Dazn ma a favore della gente, erano più che fondate. Ora però non mischiamo le cose perché rischiamo di fare un grande caos. Vediamo cosa succederà e tireremo le somme quando la situazione sarà definita. La mia speranza, lo ribadisco, è ancora che non succeda nulla perché sarebbe un danno gigante e qualcuno dovrà assumersi le responsabilità di averlo provocato".
Futuro? "Non voglio neppure pensarci per il momento. Non credo che questo film andrà nella sale perché sarebbe un autogol per il gioco che tutti amiamo. E, lo ripeto, oggi noi dobbiamo fare di tutto per tutelare il bene del calcio, che sono i tifosi. Non quelli della Sampdoria o di un altro club, ma tutti i milioni di tifosi del calcio".
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