Sampdoria, Semplici verso Spezia: "Combattiamo la paura, trasformeremo la delusione in rabbia"

di M.M.

"La sconfitta di domenica ci deve dare un motivo di rivalsa che forse finora non ci era stato"

Leonardo Semplici, allenatore della Sampdoria, si lascia alle spalle il ko col Frosinone e guarda alla sfida del Picco con lo Spezia: "La sconfitta, è chiaro, ci ha fatto male. Però abbiamo analizzato con i ragazzi, anche le motivazioni, e abbiamo cercato di lavorare, di migliorare quello che secondo noi avevamo sbagliato, cercando di lavorare soprattutto sulla compattezza, ma anche sui nostri punti di forza. Abbiamo dato seguito al lavoro che abbiamo fatto fino ad oggi, fino alla sconfitta col Frosinone, chiarendo che abbiamo anche dei punti di forza, nonostante tutto, e che una partita non deve condizionare il nostro lavoro e il nostro cammino da qui alla fine".
 

Motivazioni interne - "Le motivazioni sono diverse, però credo sia giusto tenerle nel nostro spogliatoio, al nostro interno, e far sì che questo tipo di prestazione non debba accadere. Sono convinto di aver individuato le motivazioni e quindi abbiamo lavorato su queste. Voglio far sì che i ragazzi abbiano quella serenità, quella forza e determinazione necessarie".
 

Consapevolezza - "Abbiamo la consapevolezza di sapere che lottiamo per la salvezza e credo che questo sia chiaro a tutti. Oggi l'obiettivo della Sampdoria, a mio parere, è la salvezza, e quindi stiamo lavorando per fare altre prestazioni e ottenere altri risultati. Poi così dovrà essere in queste sette partite finali. La paura si può affrontare in tre maniere: o scappi, o ti blocchi, o combatti. Noi abbiamo deciso di combattere e di dare tutto quello che è nelle nostre possibilità e nelle nostre conoscenze, per far sì che in sette partite facciamo altri risultati. Come detto, abbiamo raggiunto il punto più basso e dobbiamo ma rimbalzare attraverso il lavoro, la quotidianità, il migliorare quello che abbiamo fatto fino ad oggi. Io oggi ho due certezze e le trasferisco ai miei giocatori: due cose uniche che posso controllare. La prima è il lavoro sul campo, la mia prestazione, la prestazione dei miei giocatori. La seconda certezza è di avere degli uomini a disposizione che sono convinto che da qui alla fine faranno di tutto per arrivare all'obiettivo della salvezza."

 

Dignità - "Si può perdere, pareggiare o vincere, ma con dignità, con rispetto per la maglia che si indossa. Questa delusione va trasformata in rabbia propositiva. Questo è quello che intendevo prima, per cercare di reagire, sia a livello personale che di squadra, anche con orgoglio, per dire che non ci meritiamo questo tipo di classifica. Per quanto riguarda la squadra, arrabbiata, se si guarda la partita di domenica è tutto da buttare. Se si guarda alla prestazione precedente, nonostante magari non si fosse vinto o si fosse solo pareggiato, credo che questa rabbia si sia vista.

 

Spezia - "Affrontiamo una squadra che, nonostante la sconfitta, sta facendo un grande campionato. Ha grandi valori. Quindi ci aspetta un ambiente abbastanza particolare, ma siamo consapevoli che stiamo cercando di studiare bene l'avversario per mettere in campo le nostre qualità e fare la partita, che ci serve per portare via il risultato. Ora bisogna un po' azzerare tante cose. La sconfitta di domenica ci deve dare un motivo di rivalsa che forse finora non ci era stato e fare in modo che queste sette partite ci diano i punti necessari per arrivare alla salvezza".

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci anche su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.