Sanremo: Bugo si ritira dalle scene, subì l'invettiva di Morgan sul palco al Festival 2020
di Stefano Rissetto
La rottura con Morgan? "Non riesco a ragionare su situazioni che sono frutto di un momento non voluto da me"

Cristian Bugatti, in arte Bugo, lascia le scene e la musica commerciale. L'artista ha scelto di dire addio alla musica in modo consapevole e sereno, dopo aver riflettuto a lungo sul suo futuro. "Se si è spenta, come è capitato a me, la cellula creativa non si può riaccendere. Si tratta di essere onesti con se stessi e con il pubblico. Preferisco anticipare la morte artistica scegliendo io il momento. Ai miei figli dirò: “ero Bugo, è stata una figata”", ha spiegato in un'intervista al Corriere della Sera. Per salutare i suoi fan, ha deciso di organizzare un concerto finale all'Alcatraz di Milano il 1° aprile, trasformando l'evento in una festa, senza spazio per la nostalgia. "Mi sentirei soffocare se continuassi: è un sollievo". Il suo ritiro non è stato un atto impulsivo, ma una riflessione che si è sviluppata nel corso degli ultimi anni, iniziata nel 2018. "Mi mancava qualcosa quando componevo. Io che sembravo un artista diverso ad ogni disco, sentivo di ripetermi. La monotonia è stato il segnale".
Il caso Morgan - Dopo aver partecipato al Festival di Sanremo due volte e aver pubblicato il suo ultimo album nel 2023, Bugo ha sentito di aver chiuso un ciclo. Quanto alla famosa edizione del Festival con Morgan (nella foto, la celeberrima esibizione di 'Sincero' con il testo cambiato e il conseguente abbandono del palco da parte di Bugo), l'artista ostenta distacco: "Nella mia carriera ho sempre fatto tutto con entusiasmo, trasparenza e voglia di fare bene. Non ho mai dato troppo peso alle cose che non riguardano me". E riguardo a Morgan? Non guarda indietro. "Non riesco a ragionare su situazioni che sono frutto di un momento non voluto da me. Quello che mi riporta a momenti più complicati non mi interessa. I momenti difficili ti formano".
Le alternative - Bugo non rinuncia completamente alla musica: la sua chitarra rimarrà parte della sua vita, ma non ha intenzione di esprimersi pubblicamente come prima. "Se sentirò l'ansia di dire qualcosa, la terrò per me. La musica non può essere sempre mercato e lavoro, c'è anche un aspetto più intimo". Il concerto del 1° aprile, che segnerà il suo addio, vedrà la partecipazione di alcuni artisti con cui ha condiviso un percorso. "Ci saranno J-Ax, Aimone Romizi dei Fast Animals and Slow Kids, Fernando Nuti dei New Candys e due band: quella attuale e quella con cui ho iniziato circa 20 anni fa". Non ci sarà nuova musica: "Nella mia testa c'era l'idea di fare una canzone nuova, ma la verità è che non è venuta". Il 2 aprile sarà un giorno di riposo, ma per il futuro Bugo ha ancora molte incertezze. "Ho lasciato la musica ieri e ora non so ancora cosa farò. Devo gettare le basi per il futuro. Sono ancora giovane". Forse tornerà all'arte visiva, come aveva fatto in India tra il 2009 e il 2014.
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